6 Novembre 2026, venerdì
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Carburanti, la corsa dei prezzi non si ferma: benzina a 2,077 euro, diesel a 2,184

Nuovo rialzo sulla rete stradale nazionale. Ancora più pesante il conto in autostrada, dove il gasolio raggiunge una media di 2,258 euro al litro. E il pieno diventa sempre più caro per milioni di automobilisti

La corsa dei carburanti non accenna a fermarsi. I prezzi continuano a salire e, giorno dopo giorno, il costo del pieno pesa sempre di più sulle tasche degli automobilisti. L’ultimo aggiornamento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy conferma una nuova tornata di rincari, sia sulla rete stradale ordinaria sia su quella autostradale.

Secondo i dati dell’Osservatorio prezzi carburanti del Mimit, il prezzo medio della benzina in modalità self service sulla rete stradale nazionale è arrivato a 2,077 euro al litro, contro i 2,067 euro della rilevazione precedente. Si tratta di un aumento di circa un centesimo al litro.

Sale anche il gasolio, che raggiunge una media di 2,184 euro al litro, rispetto ai 2,177 euro precedenti. Un incremento che, se rapportato ai litri necessari per un pieno, si traduce in un ulteriore esborso per chi utilizza quotidianamente l’auto.

Ma è sulla rete autostradale che il quadro diventa ancora più pesante. La benzina self service viene venduta mediamente a 2,163 euro al litro, in aumento rispetto ai 2,152 euro della precedente rilevazione. Il gasolio, invece, arriva a 2,258 euro al litro, contro i 2,248 euro precedenti.

Il superamento della soglia dei 2,2 euro al litro per il diesel in autostrada rappresenta uno dei dati più significativi dell’ultima rilevazione. Per chi deve affrontare lunghi tragitti, il rifornimento può quindi trasformarsi in una delle voci di spesa più rilevanti dell’intero viaggio.

La dinamica dei prezzi si riflette direttamente sulla mobilità quotidiana. Per lavoratori, pendolari e famiglie che non possono fare a meno dell’automobile, ogni aumento alla pompa significa una maggiore spesa mensile. E il problema non riguarda soltanto il singolo automobilista: carburanti più costosi possono incidere anche sui costi di trasporto delle merci e, indirettamente, sui prezzi di numerosi beni e servizi.

La fotografia fornita dal Mimit racconta dunque un mercato ancora caratterizzato da una forte pressione sui prezzi. Benzina e diesel continuano a muoversi verso l’alto, mentre sulla rete autostradale il conto per gli automobilisti diventa ancora più salato.

La domanda, a questo punto, è inevitabile: dove si fermerà la corsa dei carburanti? Per chi ogni giorno deve fare i conti con l’auto, la risposta non è soltanto una questione di mercato, ma di bilancio familiare.

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