Attimi di apprensione per Lionel Richie. Il cantante americano, 77 anni, è stato trasportato in ospedale dopo aver accusato un malore al termine di un concerto in Missouri. L’artista si stava esibendo al The Muny di Forest Park, a St. Louis, nell’ambito del suo tour negli Stati Uniti, quando le sue condizioni hanno destato preoccupazione tra il pubblico e lo staff.
Secondo quanto riferito dalla stampa americana e, in particolare, da TMZ, Richie avrebbe iniziato a sentirsi male nelle fasi finali dello spettacolo. L’artista avrebbe chiesto l’intervento del proprio entourage e, durante l’esecuzione dell’ultimo brano, la celebre “All Night Long”, avrebbe avuto bisogno di una sedia per poter proseguire l’esibizione.
Una situazione che ha rapidamente fatto scattare l’intervento dei soccorritori presenti sul posto. I sanitari hanno prestato al cantante le prime cure direttamente nel luogo del concerto, disponendo successivamente il trasferimento in ospedale per sottoporlo agli accertamenti necessari.
Tra le possibili cause del malore, secondo le prime informazioni riportate dai media statunitensi, ci sarebbe anche la disidratazione. Al momento, tuttavia, non sono stati diffusi elementi sufficienti per stabilire con certezza l’origine del problema. Il suo entourage non ha ancora fornito un aggiornamento ufficiale e dettagliato sulle condizioni dell’artista.
Le informazioni disponibili lasciano comunque intendere che Richie non sarebbe in pericolo di vita. Resta quindi da capire se il ricovero sia stato disposto esclusivamente a scopo precauzionale o se gli accertamenti abbiano evidenziato la necessità di ulteriori approfondimenti.
Un precedente solo pochi mesi fa
L’episodio riporta inevitabilmente alla memoria quanto accaduto lo scorso giugno, quando Lionel Richie era stato costretto a interrompere un’altra esibizione a causa di un malore.
Anche in quell’occasione il cantante aveva accusato un problema durante uno spettacolo, questa volta alla Grand Casino Arena in Minnesota. Nel corso del concerto aveva confidato al pubblico di sentirsi “stordito” e “strano”, prima di interrompere la performance.
Raggiunto dai paramedici nel backstage, Richie era stato sottoposto alle prime cure e successivamente accompagnato in ambulanza in ospedale per ulteriori accertamenti. Dopo il ricovero, era stato dimesso nei giorni successivi.
Due episodi ravvicinati che inevitabilmente alimentano la preoccupazione attorno alle condizioni fisiche di una delle voci più celebri della musica americana. Richie, però, continua a essere impegnato in un calendario fitto di appuntamenti dal vivo, confermando una presenza sul palco che dura da oltre mezzo secolo.
Per ora, dunque, resta l’attesa di un comunicato ufficiale che possa chiarire le condizioni dell’artista e soprattutto stabilire se il malore sia stato legato a un episodio passeggero, come una possibile disidratazione, oppure se siano necessari ulteriori controlli.
