16 Agosto 2026, domenica
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Esodo d’agosto, l’Italia si mette in viaggio: weekend da bollino nero e oltre 25 milioni di spostamenti

Traffico ai massimi livelli verso le mete turistiche, mentre i carburanti danno un lieve segnale di tregua (ma restano sopra i 2 euro in autostrada)

L’Italia entra nel cuore dell’esodo estivo e lo fa con numeri da record. Il secondo weekend di agosto si apre infatti all’insegna delle grandi partenze, con una pressione eccezionale sulla rete stradale e autostradale. Secondo le previsioni di Viabilità Italia, già dalla giornata di venerdì il traffico ha iniziato a intensificarsi, ma è nella mattinata di sabato che si concentrerà il momento più critico, contrassegnato dal temuto bollino nero.

Il quadro è quello di un Paese in movimento: famiglie, turisti e pendolari del weekend convergono verso le principali località balneari e di villeggiatura, alimentando flussi sostenuti destinati a proseguire anche nei giorni successivi. L’avvicinarsi del Ferragosto, con la tradizionale pausa di molte attività produttive, amplifica ulteriormente il fenomeno. E mentre le partenze continueranno per tutta la prossima settimana, si affaccia già all’orizzonte la prima fase del controesodo, attesa a partire da domenica 16 agosto, destinata poi a intensificarsi nella seconda metà del mese.

Numeri da esodo di massa

Le stime dell’Osservatorio Mobilità Stradale di Anas parlano chiaro: tra venerdì 7 e domenica 9 agosto sono previsti oltre 25 milioni di spostamenti di autoveicoli lungo la rete gestita dall’ente. Un volume che fotografa in modo evidente il picco della stagione estiva.

A pesare sull’intensità della circolazione sono soprattutto le uscite dai grandi centri urbani, i viaggi brevi del fine settimana e gli spostamenti verso le mete turistiche più richieste. Non a caso, per alleggerire il traffico, è stato disposto il divieto di transito per i mezzi pesanti in fasce orarie mirate: venerdì dalle 16 alle 22, sabato dalle 8 alle 22 e domenica dalle 7 alle 22.

Parallelamente, Anas ha sospeso ben 1.175 cantieri lungo le principali arterie nazionali, nel tentativo di garantire una maggiore fluidità della circolazione proprio nei giorni più critici. Come sottolineato dall’amministratore delegato Claudio Andrea Gemme, i giorni da bollino nero rappresentano il momento di massimo stress per la rete viaria e richiedono un surplus di attenzione da parte degli automobilisti.

Le arterie sotto pressione

La mappa del traffico evidenzia alcune direttrici particolarmente esposte. Al Sud, osservate speciali sono l’Autostrada del Mediterraneo (A2), le statali 106 Jonica e 18 Tirrena Inferiore in Calabria, così come la A19 Palermo-Catania e la A29 Palermo-Mazara del Vallo in Sicilia. In Sardegna, riflettori puntati sulla statale 131 Carlo Felice.

Nel Lazio, i flussi più intensi interesseranno la Pontina e la via Appia, principali collegamenti tra Roma e il litorale. Il corridoio E45, tra Umbria, Toscana ed Emilia-Romagna, rappresenta un altro asse strategico ad alta densità.

Al Nord, l’incremento del traffico si concentrerà su alcune direttrici chiave: la statale 36 del Lago di Como e dello Spluga, la Romea tra Emilia-Romagna e Veneto, la statale 51 di Alemagna e i raccordi autostradali del Friuli-Venezia Giulia verso i valichi di confine. Senza dimenticare la statale 45 di Val Trebbia in Liguria e la statale 26 della Valle d’Aosta.

Carburanti: lieve respiro, ma non in autostrada

Sul fronte dei costi di viaggio, arriva un segnale timidamente positivo. Secondo i dati aggiornati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio della benzina in modalità self service sulla rete ordinaria si attesta a 1,99 euro al litro, mentre il gasolio raggiunge i 2,084 euro.

Una flessione lieve, ma significativa nel contesto estivo. Tuttavia, la situazione cambia sulle autostrade, dove i prezzi restano stabilmente sopra la soglia dei due euro: 2,065 euro al litro per la benzina e 2,159 per il diesel.

Un fine settimana decisivo

Il weekend in corso rappresenta dunque uno snodo cruciale dell’estate italiana: traffico intenso, partenze concentrate e infrastrutture sotto pressione delineano uno scenario complesso, ma ormai consueto. Per chi si mette in viaggio, la parola d’ordine resta una sola: pianificazione. Anticipare gli orari, monitorare i flussi e guidare con prudenza sono le chiavi per affrontare al meglio uno degli appuntamenti più impegnativi dell’anno sulla rete stradale nazionale.

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