15 Agosto 2026, sabato
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Latina, smantellata una raffineria di cocaina nascosta nel verde: cinque arresti

Operazione ad alto impatto dei Carabinieri: sequestrati oltre 18 kg di droga, laboratorio attrezzato per la lavorazione e un sistema organizzato di produzione e contabilità criminale

Un’operazione articolata e ad alta specializzazione ha portato, nella mattinata di ieri a Latina, alla scoperta di una sofisticata raffineria di cocaina celata tra la vegetazione e all’arresto di cinque persone ritenute coinvolte, a vario titolo, nella produzione e detenzione di sostanze stupefacenti.

L’intervento è stato condotto dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati, con il supporto dei militari della Compagnia di Anzio, della 7ª Sezione Rilievi del Nucleo Investigativo di Roma e del Comando Provinciale di Latina. Determinante anche il contributo operativo del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania” e del Nucleo Cinofili di Santa Maria Galeria. L’azione è il risultato di un’attività info-investigativa mirata, sviluppata nel tempo e consolidata da approfonditi riscontri sul territorio.

Nel corso dell’operazione, i militari hanno arrestato in flagranza cinque soggetti – due italiani, un olandese, un colombiano e un albanese – gravemente indiziati di far parte di una rete dedita alla lavorazione e distribuzione di cocaina.

All’interno dell’abitazione utilizzata dal gruppo, situata in via Antonio Pennacchi, i Carabinieri hanno rinvenuto un primo, significativo quantitativo di stupefacente: 18 involucri contenenti complessivamente circa 18,2 chilogrammi di cocaina. Sequestrati anche 8.810 euro in contanti, una macchina conta-soldi, due orologi di lusso, gioielli e preziosi, sei smartphone, un computer portatile e documentazione manoscritta riconducibile alla contabilità dell’attività illecita. Presenti inoltre strumenti atti all’offesa, tra cui una pistola ad aria compressa, uno sfollagente telescopico e un taser.

La svolta investigativa è arrivata con l’ispezione delle pertinenze esterne dell’immobile: nascosta tra la fitta vegetazione, i militari hanno individuato una vera e propria raffineria di cocaina. Il laboratorio era dotato di attrezzature specifiche per il taglio e il confezionamento della droga, tra cui bilance di precisione, setacci, forni a microonde, macchine per il sottovuoto e presse per la realizzazione dei panetti destinati alla distribuzione.

All’interno della struttura sono stati rinvenuti ulteriori quantitativi di sostanza stupefacente: due secchi contenenti rispettivamente 4,8 e 4 chilogrammi di cocaina in fase di raffinazione, oltre a un ingente quantitativo di sostanze da taglio. Particolarmente rilevante il ritrovamento di 27 sacchi di pellet da 15 chilogrammi ciascuno, verosimilmente impregnati di stupefacente e utilizzati come supporto per l’estrazione chimica. Presenti anche solventi, strumenti per la lavorazione e residui delle operazioni già effettuate.

L’intera area è stata immediatamente messa in sicurezza e sottoposta a rilievi tecnici approfonditi da parte degli specialisti del R.I.S. di Roma, chiamati a ricostruire con precisione il processo di estrazione del narcotico e a quantificare la droga ancora in lavorazione.

Il denaro, i beni di valore e lo stupefacente già pronto per la distribuzione sono stati sequestrati. I cinque arrestati sono stati trasferiti presso la casa circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

L’operazione conferma l’elevato livello di organizzazione delle reti criminali attive nel traffico di droga e, al tempo stesso, la capacità delle forze dell’ordine di intercettarne e smantellarne le strutture operative più complesse.

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