L’economia italiana mantiene la rotta della crescita, ma procede a velocità contenuta. Secondo la stima preliminare diffusa dall’Istat, nel secondo trimestre del 2026 il Prodotto interno lordo è aumentato dello 0,2% rispetto ai primi tre mesi dell’anno e dell’1% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2025.
Un risultato che conferma la tenuta del sistema economico nazionale in una fase ancora caratterizzata da dinamiche molto differenziate tra settori produttivi e componenti della domanda. La crescita resta quindi positiva, ma riflette un equilibrio delicato tra comparti in espansione e aree che mostrano segnali di rallentamento.
A sostenere il dato trimestrale è stato soprattutto il comparto dei servizi, che ha registrato un incremento del valore aggiunto contribuendo in modo determinante alla variazione positiva del Pil. Turismo, commercio, attività professionali e servizi alle imprese continuano dunque a rappresentare uno dei principali motori dell’economia italiana.
Di segno opposto, invece, l’andamento di agricoltura e industria, entrambi in calo rispetto al trimestre precedente. Il settore primario risente ancora delle difficoltà legate ai costi e alle condizioni produttive, mentre il comparto industriale continua a confrontarsi con un contesto internazionale complesso, caratterizzato da una domanda più debole e da una maggiore pressione competitiva.
Anche dal lato della domanda il quadro appare articolato: alcuni segnali di vitalità si affiancano a elementi di cautela, confermando una fase nella quale la crescita dipende sempre più dalla capacità dei singoli comparti di sostenere consumi, investimenti e produzione.
L’Istat sottolinea inoltre che il secondo trimestre del 2026 ha registrato lo stesso numero di giornate lavorative rispetto al trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto al secondo trimestre del 2025, un elemento che consente una lettura più precisa del confronto temporale.
Nel dettaglio, l’istituto di statistica evidenzia che «in termini tendenziali, si è registrata una crescita dell’1%, in lieve accelerazione rispetto allo 0,8% del trimestre precedente». Un’accelerazione che rafforza il quadro complessivo e porta anche a una revisione positiva della crescita acquisita per l’intero 2026.
La dinamica favorevole osservata tra aprile e giugno ha infatti determinato un incremento della crescita acquisita per l’anno in corso, salita dallo 0,6% allo 0,8%.
Il dato restituisce quindi l’immagine di un’economia che continua ad avanzare, seppure con passo prudente: il contributo dei servizi offre sostegno alla crescita, mentre la debolezza di industria e agricoltura rappresenta il principale elemento di attenzione per i prossimi mesi.
