Una nuova escalation nella guerra tra Russia e Ucraina riporta l’attenzione sul fragile equilibrio ai confini orientali dell’Europa. Nella notte, un massiccio attacco russo ha colpito Kiev e diverse regioni del Paese, attivando l’intero sistema di difesa aerea ucraino. Missili sono stati lanciati in direzione della capitale, ma anche verso Dnipro e Kryvyi Rih, confermando l’intensità e l’ampiezza dell’offensiva.
A destare particolare preoccupazione è stato però quanto accaduto lungo il confine con la Polonia. Secondo le autorità, circa una dozzina di missili russi sarebbero stati diretti verso un’area prossima al territorio polacco, spingendo Varsavia ad alzare immediatamente il livello di allerta. Intorno alle 3.40, un oggetto non identificato ha violato lo spazio aereo polacco penetrando per circa cento chilometri prima di schiantarsi in un campo nei pressi di Lublino. L’esplosione ha generato un cratere di circa dieci metri di diametro. Kiev sostiene si tratti di un missile da crociera, ma le verifiche sono ancora in corso.
L’incidente assume un significato politico rilevante anche alla luce del contesto diplomatico: proprio il giorno precedente, a Lublino, il premier polacco Donald Tusk aveva incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ribadendo il sostegno di Varsavia a Kiev.
Sul fronte europeo, la Commissione Ue ha annunciato l’erogazione di ulteriori 3,47 miliardi di euro all’Ucraina nell’ambito del pacchetto di aiuti da 90 miliardi destinato a sostenere il Paese nel conflitto. Le risorse saranno impiegate per rafforzare le capacità militari ucraine, con l’acquisto di droni, inclusi sistemi a lungo raggio, missili e caccia Gripen. “Ogni attacco russo rafforza la determinazione dell’Ucraina a essere libera e la nostra a restarle accanto, per tutto il tempo necessario”, ha dichiarato la presidente della Commissione Ursula von der Leyen.
Nel frattempo, la Nato ha reagito con prontezza. In seguito all’ingresso del missile nello spazio aereo polacco, l’Alleanza ha attivato le proprie difese aeree e terrestri. Il comandante supremo alleato in Europa, generale Alexus Grynkewich, ha avuto un colloquio diretto con il capo di stato maggiore polacco, ribadendo l’impegno a proteggere ogni centimetro del territorio dell’Alleanza.
“Restiamo in stretto contatto con le autorità polacche e monitoriamo attentamente l’evoluzione dell’incidente, attualmente oggetto di indagine”, ha dichiarato il portavoce del comando supremo alleato, Martin O’Donnell.
L’episodio segna un ulteriore punto di tensione in un conflitto che continua a produrre effetti ben oltre i confini ucraini, mettendo alla prova la sicurezza collettiva europea e la tenuta del sistema di deterrenza della Nato.
