26 Luglio 2026, domenica
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Batterio sospetto in un asilo del Vibonese: salgono a sei i ricoveri dopo la morte di un bimbo

Un nuovo caso con sintomi analoghi riaccende l’allerta sanitaria. Indagini in corso su un possibile focolaio di Clostridium difficile, mentre la struttura resta sotto sequestro e 38 bambini sono sotto osservazione.

Si allunga l’ombra dell’emergenza sanitaria che ha colpito una struttura privata per l’infanzia nel Vibonese. Dopo la tragica morte del piccolo Alessio Pio, di appena un anno e mezzo, un nuovo bambino è stato ricoverato nelle ultime ore all’ospedale “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro, portando a sei il numero complessivo dei ricoveri legati al sospetto focolaio.

Il piccolo, che frequenta lo stesso asilo di Tropea, ha manifestato sintomi iniziali riconducibili a una gastroenterite, analoghi a quelli riscontrati nel caso del bambino deceduto. Proprio per questa somiglianza clinica, è stato disposto il trasferimento in ospedale a scopo esclusivamente precauzionale, così da consentire accertamenti approfonditi e un monitoraggio costante delle sue condizioni.

Secondo quanto riferito dalle autorità sanitarie, il bambino non rientra nel gruppo dei cinque già ricoverati nei giorni precedenti – tre dei quali sono stati nel frattempo dimessi – ma rappresenta un nuovo caso che contribuisce ad alimentare la preoccupazione. Nonostante ciò, le condizioni del piccolo vengono definite rassicuranti. “La situazione è sotto controllo e il bambino sta bene”, ha dichiarato il commissario straordinario dell’Asp di Vibo Valentia, Angelo Vittorio Sestito.

Parallelamente, proseguono senza sosta le indagini sanitarie e giudiziarie, concentrate sull’ipotesi di un’infezione da Clostridium difficile, un batterio che può provocare gravi disturbi gastrointestinali, soprattutto nei soggetti più vulnerabili. Tra le possibili cause al vaglio degli inquirenti vi è anche la contaminazione di superfici condivise, come i fasciatoi.

Nel frattempo, le autorità mantengono alta l’attenzione su tutti i bambini che hanno frequentato la struttura negli ultimi giorni: in totale 38 minori, attualmente monitorati con particolare cautela. L’asilo è stato posto sotto sequestro, mentre si attendono i risultati delle analisi per chiarire l’origine del contagio e stabilire eventuali responsabilità.

Un quadro ancora in evoluzione, dunque, che impone prudenza ma anche rapidità nelle verifiche, per evitare ulteriori rischi e garantire la sicurezza dei più piccoli.

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