14 Luglio 2026, martedì
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Circoncisione clandestina in cucina: neonato ferito, denunciato un cardiologo

A Brescia intervento eseguito fuori da ogni contesto sanitario: indagini in corso sulle lesioni riportate dal bambino. Multa da 30mila euro per il medico.

Un tavolo da cucina trasformato in sala operatoria improvvisata, privo delle minime condizioni igienico-sanitarie e delle attrezzature necessarie. È questo lo scenario che emerge dall’indagine condotta dai Carabinieri del Nas di Brescia, culminata nella denuncia di un cardiologo sessantatreenne, da tempo residente in Italia, accusato di lesioni colpose.

I fatti risalgono allo scorso febbraio, quando il medico sarebbe stato contattato da una giovane coppia di origini pakistane, su suggerimento di alcuni parenti. L’obiettivo era quello di praticare la circoncisione al neonato, in osservanza di una tradizione religiosa. Tuttavia, l’intervento — eseguito al di fuori di qualsiasi struttura autorizzata — avrebbe avuto esiti problematici.

Il bambino ha infatti riportato lesioni sulle quali sono ancora in corso accertamenti. Saranno gli esami clinici e gli approfondimenti investigativi a chiarire la dinamica dell’operazione e a stabilire se il danno subito fosse evitabile attraverso procedure mediche adeguate e in un contesto sanitario conforme agli standard previsti.

Oltre all’ipotesi di lesioni colpose, al medico è stata contestata anche l’esecuzione di un intervento chirurgico in un ambiente non autorizzato. Si tratta di una violazione amministrativa che comporta una sanzione pecuniaria pari a 30mila euro.

L’episodio riaccende l’attenzione sul fenomeno delle pratiche mediche clandestine e sulla necessità di garantire sicurezza e tutela della salute, soprattutto quando sono coinvolti soggetti particolarmente vulnerabili come i neonati.

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