7 Ottobre 2026, mercoledì
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Migranti, smantellata rete Tunisia-Italia: dieci arresti a Genova

L’inchiesta della DDA svela un’organizzazione transnazionale attiva sulla rotta verso Pantelleria. Tra le accuse anche un sistema parallelo di trasferimento di denaro tramite “hawala”

Un’organizzazione strutturata, capace di gestire l’intera filiera del traffico di migranti lungo la rotta Tunisia–Italia, è stata smantellata dalla Polizia di Stato al termine di un’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo di Genova. Dieci le misure cautelari eseguite nei confronti di cittadini tunisini: sei persone sono finite in carcere, mentre per altre quattro è stato disposto l’obbligo di dimora con permanenza domiciliare nelle ore notturne.

Al centro dell’inchiesta, l’ipotesi di un’associazione a delinquere di carattere transnazionale finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Secondo gli investigatori, il gruppo operava con modalità organizzate e continuative, curando reclutamento, trasferimento e approdo dei migranti lungo la direttrice che collega le coste tunisine all’isola di Pantelleria, uno dei principali punti di ingresso nel territorio italiano.

L’indagine ha consentito di ricostruire non solo la logistica dei viaggi illegali, ma anche il sistema finanziario che sosteneva l’attività criminale. A uno degli indagati viene contestata la gestione di un articolato circuito di raccolta, cambio e trasferimento di denaro tra Italia ed estero, realizzato attraverso il sistema informale noto come “hawala”. Si tratta di un meccanismo fiduciario non tracciabile, utilizzato per spostare fondi al di fuori dei canali bancari tradizionali, spesso impiegato in contesti illegali proprio per la sua opacità.

Gli elementi raccolti delineano una struttura capace di operare su più livelli, con ruoli differenziati e una rete di contatti tra le due sponde del Mediterraneo. Un modello ormai consolidato nelle dinamiche del traffico di esseri umani, che si conferma tra le principali fonti di profitto per le organizzazioni criminali transnazionali.

L’operazione rappresenta un ulteriore tassello nell’attività di contrasto alle reti che gestiscono i flussi migratori irregolari, in un contesto che continua a registrare pressioni costanti lungo le rotte del Mediterraneo centrale.

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