Dalla propaganda di governo che e la verità passano vite umane. Non si arresta il flusso migratorio nel Canale di Sicilia. Nelle ultime ore, tre diverse imbarcazioni – due gommoni e un piccolo barchino – sono state intercettate e soccorse al largo di Lampedusa, portando sull’isola 81 migranti.
Le operazioni di salvataggio sono state coordinate da un dispositivo congiunto che ha visto impegnate le motovedette della Guardia costiera, della Guardia di finanza e dell’agenzia europea Frontex. I migranti, una volta tratti in salvo, sono stati condotti al molo Favarolo, consueto punto di approdo per gli sbarchi sull’isola.
Secondo quanto riferito dagli stessi naufraghi, si tratta in prevalenza di cittadini provenienti da Eritrea, Somalia, Sudan, Costa d’Avorio, Nigeria ed Etiopia. I gruppi avrebbero intrapreso la traversata partendo da diverse località della costa libica, tra cui Zuwarah, Garabulli e Tagiura, confermando ancora una volta la centralità della rotta libica nei flussi verso l’Italia.
Dopo le prime procedure di identificazione e assistenza sanitaria, tutti i migranti sono stati trasferiti presso l’hotspot di contrada Imbriacola. La struttura, che nelle ultime settimane ha registrato numeri altalenanti, conta attualmente 83 presenze. Un dato reso possibile dal trasferimento, avvenuto nelle prime ore della giornata, di 131 persone verso Porto Empedocle, operazione necessaria per alleggerire la pressione sul centro di accoglienza.
La sequenza ravvicinata degli sbarchi conferma come Lampedusa resti uno dei principali punti di approdo della rotta del Mediterraneo centrale, con un flusso che continua a mettere alla prova il sistema di accoglienza e le capacità operative delle autorità impegnate nei soccorsi.
