Nasce UniON – Orchestra Nazionale Universitaria, il primo progetto in Italia che unisce i migliori talenti musicali degli atenei in un’unica formazione orchestrale. L’iniziativa, presentata durante una conferenza al Teatro alla Scala di Milano, coinvolge studenti di ogni facoltà, legati dalla passione per la musica, coltivata parallelamente agli studi accademici. Ideato da Gianluca Scandola in collaborazione con Intesa Sanpaolo, il progetto dimostra come l’eccellenza artistica possa convivere e integrarsi con il percorso universitario, sia esso tecnico, scientifico o umanistico.
L’orchestra offre ai giovani l’opportunità di fare musica ad alto livello sotto la guida di tutor professionisti, gettando un ponte tra università e professionismo. Suonare insieme abbatte ogni barriera linguistica, economica o sociale nel segno dell’inclusione. Come ricordava il celebre direttore Daniel Barenboim, la musica d’insieme insegna l’ascolto e il rispetto reciproco, un valore cardine per UniON.
Il progetto nasce per diventare un punto di riferimento stabile nel tempo e risponde a un bisogno concreto. Molti ragazzi, pur avendo raggiunto livelli esecutivi elevati, abbandonano lo strumento all’università per mancanza di tempo, trasferimenti o difficoltà economiche. UniON interviene proprio qui, offrendo un percorso formativo gratuito per custodire e valorizzare le competenze artistiche.
“Lo scopo di UniON è promuovere la crescita formativa, artistica e sociale dei giovani musicisti universitari, attraverso la creazione di un’orchestra nazionale” dichiara il presidente e direttore artistico Gianluca Scandola. “Con questo progetto intendiamo dare ai giovani l’opportunità di costruire una rete di rapporti fondati su una comune passione e un obiettivo condiviso: fare musica insieme per dare emozioni a sé stessi e agli altri”.
Il progetto risponde anche alla sfida accademica di mettere al centro le persone attraverso la musica, promuovendo l’ascolto e la responsabilità collettiva. Come evidenzia la Rettrice dell’Università IULM, Valentina Garavaglia, l’Ateneo sostiene l’iniziativa mettendo a disposizione il proprio Auditorium per le prove e le residenze universitarie per ospitare i musicisti. Inoltre, la nascita dell’orchestra sarà raccontata in un docufilm di 52 minuti diretto dal regista Michele Mally. La pellicola vedrà la partecipazione attiva degli studenti della Laurea Magistrale in Televisione, cinema e new media dell’Università IULM, impegnati direttamente nelle riprese, nella produzione e nella gestione di audio, video e fotografia.
L’iniziativa punta a valorizzare i giovani talenti in contesti prestigiosi attraverso un tutoraggio professionale d’eccellenza, capace di far crescere le loro competenze tecnico-artistiche. Al contempo, UniON promuove l’inclusione sociale abbattendo le barriere geografiche ed economiche tra gli studenti e diffonde la cultura delle note per formare il pubblico teatrale di domani.
L’orchestra riunisce oltre settanta musiciste e musicisti selezionati su base nazionale tramite l’invio di curriculum e video-audizione. Nel segno della massima inclusione, il progetto ha accolto studenti, neolaureati e personale degli atenei italiani, senza limiti di età, oltre a studenti stranieri ed Erasmus. La formazione unisce così ragazzi provenienti da università di tutto il Paese — come Milano, Roma, Pavia, Cagliari, Bologna e Salerno — iscritti alle più diverse facoltà, da Ingegneria e Medicina fino a Fisica e Lettere.
Seguiti in questi mesi da tutor professionisti, i ragazzi debutteranno nel concerto inaugurale mercoledì 3 giugno 2026 alle 20.00 al Teatro Fraschini di Pavia. Sul podio salirà il giovane direttore Nicolò Jacopo Suppa, accompagnato al violino solista da Giuseppe Gibboni, vincitore del prestigioso Premio Paganini 2021. I concerti di UniON saranno aperti a tutti, con prove aperte e ingressi gratuiti per coinvolgere il pubblico più giovane.
Il progetto è sostenuto da Intesa Sanpaolo (Main Partner), Università IULM (University Partner) e Fondazione Monte di Lombardia, con il patrocinio del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e della CRUI – Conferenza dei Rettori delle Università Italiane. L’iniziativa vanta la collaborazione dei Cameristi della Scala e di ADUIM, oltre a due prestigiosi comitati: il Comitato d’Onore, presieduto da Fedele Confalonieri con grandi nomi della cultura come Muti, Gatti, Accardo e Baricco, e il Comitato Scientifico, guidato da Luca Aversano (Università Roma Tre) e composto da docenti di diversi atenei italiani.
“La musica ha sempre fatto parte della mia vita sin da bambino. Anche se mi sono occupato di altro, ho continuato a suonare il pianoforte: una passione che ancora oggi mi accompagna e mi rende felice. Per questo mi sento molto vicino ai ragazzi dell’orchestra UniON, che sostengo fin dall’inizio e che spero custodiscano la musica per tutta la vita, come un tesoro e una fonte di gioia inesauribile” ha concluso il presidente del Comitato d’Onore Fedele Confalonieri.
