2 Ottobre 2026, venerdì
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Modena ferita, la visita delle istituzioni: Mattarella e Meloni al capezzale dei sopravvissuti

Dopo la tragedia in via Emilia, il Capo dello Stato e la premier nelle corsie degli ospedali tra i feriti più gravi. La città sotto shock: “Una scena impossibile da dimenticare”

Modena si sveglia attonita, sospesa tra incredulità e dolore. Le strade del centro, teatro della violenza improvvisa che ieri ha sconvolto la città, portano ancora i segni di una tragedia che fatica a trovare parole. Negli sguardi dei cittadini si riflette l’eco di quei momenti: un’auto lanciata a folle velocità, il panico, i corpi travolti, le urla.

È qui che, nelle prossime ore, arriveranno il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Un gesto istituzionale ma anche profondamente umano: la volontà di esserci, di guardare negli occhi una comunità ferita e stringersi attorno alle vittime.

Il Capo dello Stato, che già nelle ore immediatamente successive all’accaduto aveva contattato il sindaco per informarsi sulle condizioni dei feriti e manifestare la propria vicinanza, visiterà i ricoverati negli ospedali. Alle 12 è previsto il suo arrivo al Baggiovara di Modena, mentre un’ora più tardi raggiungerà l’ospedale Maggiore di Bologna, dove sono stati trasferiti i casi più complessi.

Accanto a lui ci sarà anche Giorgia Meloni, che ha deciso di rientrare anticipatamente in Italia cancellando l’impegno internazionale previsto a Cipro. Una scelta che sottolinea la gravità dell’accaduto e l’urgenza di una presenza diretta nei luoghi del dolore. Da Palazzo Chigi confermano la modifica dell’agenda: la premier raggiungerà il Presidente della Repubblica per condividere la visita ai feriti e incontrare il personale sanitario.

Il bilancio resta pesante, drammatico. Otto le persone rimaste ferite – cinque donne e tre uomini – quattro delle quali in condizioni gravissime. Tra loro, due pazienti hanno subito l’amputazione di entrambe le gambe; uno lotta tra la vita e la morte. Numeri che raccontano solo in parte la portata dell’accaduto.

A dare la misura reale di quanto successo sono le testimonianze. “Ero lì, ho visto l’auto arrivare a tutta velocità. Le persone cercavano di scappare, alcune sono state scaraventate via. È stato orribile”, racconta un testimone ancora scosso. Parole che restituiscono la brutalità di una scena improvvisa, quasi irreale.

Intanto la città prova a reagire, stretta attorno ai feriti e alle loro famiglie. Le prossime ore saranno decisive non solo sul piano clinico, ma anche su quello collettivo: la visita delle più alte cariche dello Stato rappresenta un segnale di attenzione e di vicinanza, in un momento in cui Modena cerca di rialzarsi, ancora tramortita, da una ferita profonda.

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