3 Ottobre 2026, sabato
HomeItaliaCronacaSanità, assenteismo e badge irregolari: sospesi sei operatori tra medici e infermieri...

Sanità, assenteismo e badge irregolari: sospesi sei operatori tra medici e infermieri nel Casertano

Indagine dei NAS di Caserta: timbrature fittizie e allontanamenti durante il servizio. Il gip dispone l’interdizione per dodici mesi. Accuse di truffa aggravata e false attestazioni

Un sistema rodato, fatto di badge timbrati e reparti lasciati scoperti. È quanto emerge — allo stato delle indagini preliminari — dall’inchiesta condotta dai Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Caserta, che ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di misura cautelare interdittiva nei confronti di sei operatori sanitari, tra dirigenti medici e infermieri, in servizio presso un’azienda sanitaria locale.

Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura, dispone la sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio o servizio per la durata di dodici mesi. Una misura incisiva: agli indagati è preclusa non solo l’attività presso la struttura di appartenenza, ma anche qualsiasi incarico in enti pubblici o convenzionati con il Servizio sanitario nazionale.

Le ipotesi di reato, contestate a vario titolo e in forma continuata, sono quelle di false attestazioni o certificazioni e truffa aggravata ai danni di un ente pubblico. Un quadro accusatorio ancora in fase embrionale, ma già delineato attraverso un’articolata attività investigativa.

L’indagine prende avvio da servizi autonomi di osservazione e pedinamento disposti dai militari del reparto specializzato. I primi riscontri avrebbero evidenziato un’abitudine sistematica: alcuni dipendenti si allontanavano dal luogo di lavoro durante l’orario di servizio per dedicarsi a incombenze personali, risultando però formalmente presenti.

Da qui la svolta investigativa. L’Autorità giudiziaria ha autorizzato l’installazione di telecamere nascoste in prossimità degli accessi e delle postazioni di rilevazione presenze. Le immagini, incrociate con il monitoraggio sul territorio, avrebbero consentito di ricostruire — con un livello di dettaglio ritenuto significativo dagli inquirenti — le modalità operative del presunto sistema illecito.

Il meccanismo, secondo quanto emerso, era semplice quanto efficace: timbratura del badge per attestare l’ingresso e immediato allontanamento dalla struttura, eludendo di fatto gli obblighi di servizio. Una condotta che, se confermata nelle fasi successive del procedimento, si tradurrebbe in un danno diretto per l’amministrazione pubblica e, indirettamente, per i cittadini utenti del servizio sanitario.

Resta fermo, come previsto dall’ordinamento, il principio di presunzione di innocenza: la vicenda è ancora nella fase delle indagini preliminari e saranno gli sviluppi processuali a chiarire eventuali responsabilità. Tuttavia, l’operazione riaccende i riflettori su un fenomeno che ciclicamente torna al centro del dibattito pubblico: quello dell’assenteismo nella pubblica amministrazione, in un settore — come quello sanitario — dove ogni assenza può avere ricadute immediate sull’efficienza e sulla qualità delle cure.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti