Si è concluso nel tardo pomeriggio di oggi, a Benevento un incontro dal forte valore accademico e diplomatico che ha visto dialogare istituzioni universitarie italiane e burundesi, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare i ponti della conoscenza e trasformare il titolo di studio in un vero “passaporto del capitale intellettuale”.
Nella cornice dell’Università del Sannio, il confronto ha riunito figure di primo piano del mondo accademico e istituzionale. A fare gli onori di casa il Magnifico Rettore Maria Moreno, affiancata dal Prof. Nicola Fontana e dal prorettore Biagio Simonetti. Accanto a loro, una delegazione articolata guidata dal rettore di Auge Università Giuseppe Catapano, presente anche nella sua veste diplomatica per il Burundi, insieme all’ambasciatore in Italia, S.E. Ernest Ndabashinze.
Hanno preso parte ai lavori anche il prorettore Angelo Turco e i diplomatici burundesi Luigi Ferraiuolo, Eugenio Maisto e la Dottoressa Rosa Fiume Imperatore, oltre a docenti e rappresentanti dell’Università del Burundi già coinvolti nei programmi Erasmus.
Il cuore dell’incontro è stato dedicato alla definizione di progetti concreti: programmi di mobilità internazionale, percorsi formativi condivisi e strategie per rendere l’istruzione superiore uno strumento efficace di crescita sociale ed economica. Non un semplice scambio accademico, ma una visione più ampia che punta a costruire competenze spendibili e a favorire l’integrazione culturale.
Nel suo intervento, l’ambasciatore Ndabashinze ha espresso gratitudine verso le università coinvolte, sottolineando il ruolo del Centro diplomatico di cultura del Burundi come piattaforma di cooperazione. L’obiettivo, ha evidenziato, è creare condizioni favorevoli allo sviluppo sociale e lavorativo attraverso la formazione.
Dal canto suo, la rettrice Moreno, insieme al corpo docente, ha confermato la disponibilità dell’Università del Sannio ad avviare percorsi formativi congiunti con Auge Università e con gli atenei burundesi. Un impegno che si tradurrà in programmi di studio dedicati agli studenti del Burundi, con l’intento di favorirne l’accesso e il successo nel sistema universitario internazionale.






A suggellare la giornata, uno scambio di doni simbolici e, soprattutto, un impegno condiviso: accelerare l’avvio dei progetti già delineati. Un ruolo centrale sarà svolto dal professor Catapano che, grazie alla sua duplice funzione accademica e diplomatica, coordina già iniziative di rilievo. Tra queste, spicca il programma che consente a circa 2.000 cittadini burundesi di frequentare gratuitamente corsi di lingua italiana, primo passo per accedere a percorsi di specializzazione professionale e inserirsi nel mondo del lavoro.
Quella di Benevento non è stata solo una giornata di incontri istituzionali, ma un laboratorio di idee e prospettive. Un esempio concreto di come università e diplomazia possano lavorare insieme per trasformare la formazione in una leva strategica di sviluppo globale.
