12 Ottobre 2026, lunedì
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Le Borse tornano a correre: Milano sopra i 48mila punti, Wall Street azzera le perdite

Segnali di distensione sul fronte geopolitico e petrolio in calo alimentano l’ottimismo dei mercati. Piazza Affari aggiorna i massimi dal 2000, riflettori su Mps e Stellantis

Le Borse internazionali ritrovano slancio e archiviano le settimane più turbolente, sostenute da un clima di rinnovata fiducia sui fronti geopolitico ed energetico. A guidare il recupero è Wall Street, capace di cancellare integralmente le perdite accumulate dopo l’escalation militare di fine febbraio, mentre in Europa spicca la performance di Piazza Affari, che consolida i nuovi massimi oltre quota 48mila punti, livelli che non si vedevano dall’inizio del millennio.

L’avvio della seduta sui listini europei è improntato alla cautela, ma con una chiara intonazione positiva. Milano oscilla poco sopra la parità, mantenendo i livelli record toccati nella vigilia. Più debole Parigi, unico mercato in territorio negativo con una flessione contenuta, mentre il resto del continente tenta di dare continuità al recente rally.

A sostenere il sentiment degli investitori sono soprattutto le aperture sul piano diplomatico. Secondo le ultime dichiarazioni provenienti da Washington, la fine del conflitto appare “molto vicina”, alimentando le aspettative di una stabilizzazione dell’area mediorientale. Stati Uniti e Iran si preparano infatti a un nuovo round di colloqui, mentre segnali concreti arrivano anche sul piano operativo: nelle ultime 24 ore oltre venti navi commerciali hanno attraversato lo Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il commercio energetico globale.

Il riflesso più immediato si osserva sul mercato petrolifero, dove i prezzi mostrano un progressivo raffreddamento. Il Brent si mantiene sotto controllo poco sopra i 95 dollari al barile, mentre il Wti torna a quotare a sconto rispetto al benchmark europeo, dinamica tipica delle fasi di minore tensione sui mercati.

Sul fronte azionario globale, la spinta arriva ancora una volta dal comparto tecnologico statunitense, che ha trainato il recupero di Wall Street. L’onda lunga del rialzo ha investito anche l’Asia, con Tokyo che archivia la seduta in territorio positivo e sui massimi degli ultimi mesi.

A Piazza Affari, oltre alla tenuta dei livelli record, l’attenzione degli operatori si concentra su alcune partite chiave. In primo piano Monte dei Paschi di Siena, impegnata nell’assemblea per il rinnovo del consiglio di amministrazione, passaggio cruciale per il futuro dell’istituto. Sotto i riflettori anche Stellantis, che prima dell’apertura dei mercati ha diffuso i dati sulle consegne globali del primo trimestre, in crescita del 12% a 1,36 milioni di veicoli, segnale di una domanda ancora solida nonostante le incertezze macroeconomiche.

Sul versante macro, la settimana si presenta povera di dati rilevanti, lasciando spazio alla stagione delle trimestrali negli Stati Uniti. Dopo i risultati dei grandi gestori, è ora il turno dei colossi bancari, con i conti attesi di Morgan Stanley e Bank of America destinati a fornire nuove indicazioni sullo stato di salute del sistema finanziario.

In un contesto ancora fragile ma meno teso, i mercati sembrano dunque voler scommettere su una progressiva normalizzazione, premiando i segnali di distensione e riportando gli indici su livelli che, fino a poche settimane fa, apparivano lontani.

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