9 Agosto 2026, domenica
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Camorra, il “delivery della droga”: pusher a turni e stipendi fissi. Blitz contro il clan Contini, 13 arresti

Indagine della DDA di Napoli: smantellata una rete strutturata di spaccio tra l’area est e il centro cittadino. Cocaina e marijuana consegnate a domicilio come un servizio organizzato

La droga viaggiava su due ruote, con la puntualità di una consegna a domicilio e l’organizzazione di una piccola azienda. Turni, stipendi, ruoli definiti. Un vero e proprio “delivery” dello stupefacente, capace di rifornire clienti in diversi quartieri della città in tempi rapidi. È questo lo scenario emerso dall’indagine dei Carabinieri della Compagnia Napoli Poggioreale, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, che all’alba del 15 aprile ha portato all’arresto di 13 persone ritenute legate al clan Contini, una delle articolazioni storiche dell’“Alleanza di Secondigliano”.

Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della DDA, dispone sei misure cautelari in carcere e sette agli arresti domiciliari. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

L’indagine: dai pizzini alla rete dello spaccio

L’inchiesta affonda le radici tra il 2022 e il 2023 e prende le mosse da una perquisizione eseguita nei confronti di uno storico affiliato al clan. In quell’occasione i militari sequestrarono manoscritti e appunti che, una volta decifrati, si sono rivelati una sorta di “manuale operativo” dell’organizzazione: nomi, ruoli, riferimenti logistici e indicazioni sul traffico di droga.

Da quei documenti è partita un’attività investigativa serrata, fatta di intercettazioni e riscontri sul campo, che ha consentito di ricostruire la struttura della rete criminale e di risalire l’intera filiera dello spaccio, dalla gestione delle forniture fino alla vendita al dettaglio.

La piramide criminale

Gli investigatori hanno delineato una struttura gerarchica ben definita. Ai vertici, soggetti ritenuti contigui al clan Contini con funzioni direttive: promotori e organizzatori del traffico. A valle, figure incaricate dell’approvvigionamento e del trasporto della droga, fino ai pusher destinati allo smercio finale.

Un ruolo non marginale era ricoperto anche da alcune donne, alle quali venivano affidati compiti di custodia e occultamento delle sostanze stupefacenti, contribuendo così a rendere più difficili le operazioni di individuazione da parte delle forze dell’ordine.

Due piazze, un solo sistema

L’organizzazione operava attraverso due distinte piazze di spaccio, autonome ma riconducibili allo stesso gruppo: una dedicata alla cocaina, l’altra alla marijuana. Il raggio d’azione comprendeva diversi quartieri cittadini — da San Carlo all’Arena al Vasto, passando per Arenaccia, Poggioreale, Mercato e Rione Amicizia — in un sistema capillare e ben radicato sul territorio.

Il “delivery” della droga

L’elemento più innovativo, secondo gli inquirenti, è rappresentato dal modello operativo adottato: una gestione “dinamica” dello spaccio, basata su consegne a domicilio su richiesta del cliente. Gli ordini venivano raccolti tramite utenze telefoniche dedicate e smistati a pusher incaricati delle consegne.

Questi ultimi si muovevano prevalentemente in motorino, garantendo rapidità e discrezione. L’attività era organizzata in veri e propri turni di lavoro, con una rotazione degli addetti e un compenso giornaliero fisso, configurando di fatto un sistema strutturato e continuativo, lontano dall’improvvisazione tipica dello spaccio di strada.

Un modello “aziendale” del crimine

L’indagine restituisce l’immagine di un’organizzazione capace di adattarsi ai tempi, mutuando logiche e strumenti dal mondo legale per rendere più efficiente il traffico illecito. Un modello “aziendale” dello spaccio, dove la domanda incontra l’offerta attraverso un servizio rapido, organizzato e difficilmente intercettabile.

Il blitz rappresenta un colpo significativo agli interessi del clan Contini nell’area orientale di Napoli, ma conferma al tempo stesso la capacità della camorra di evolversi, sfruttando modelli operativi sempre più sofisticati e aderenti alle abitudini quotidiane dei consumatori.

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