29 Giugno 2026, lunedì
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Gente di facili costumi, la commedia di Nino Manfredi con Flavio Insinna e Giulia Fiume al Teatro Manzoni di Milano

I due attori portano in scena la pièce capolavoro con la regia di Luca Manfredi, una moderna rivisitazione di un classico del teatro italiano che emoziona, diverte e fa riflettere il pubblico

Il divertimento è assicurato con Flavio Insinna e Giulia Fiume nei ruoli principali della commedia “Gente di facili costumi”, uno dei testi ancora oggi più eclatanti sulle scene teatrali italiane negli ultimi decenni.

Grande riscontro di pubblico per la fortunata tournée che porterà dal 14 al 26 aprile sul palco del Teatro Manzoni di Milano, la pièce scritta da Nino Manfredi con Nino Marino, andata in scena per la prima volta nel 1988 con lo stesso Nino Manfredi nei panni del protagonista.

La commedia è una moderna rivisitazione del testo e alterna momenti comici a riflessioni sulla crisi dei valori nella società contemporanea. La regia è di Luca Manfredi, figlio del celebre attore, le scene di Luigi Ferrigno, i costumi di Giuseppina Maurizi e le musiche di Paolo Vivaldi.

La storia vede protagonisti Anna, nome d’arte “Principessa”, una prostituta disordinata e rumorosa che sogna di diventare “giostraia” e Ugo, l’inquilino del piano di sotto, un intellettuale che vivacchia scrivendo per la tv e per il cinema ma che sogna di fare film d’arte.

Tutto comincia una notte in cui Ugo sale al piano di sopra per lamentarsi con la coinquilina che tornando a notte fonda e accendendo il giradischi l’ha svegliato e lei, per la confusione, lascia aperto il rubinetto dell’acqua della vasca allagando irrimediabilmente l’appartamento di lui. Ugo sarà costretto quindi, anche a causa di uno sfratto, a trovare rifugio dalla “Principessa”.

Questa convivenza forzata darà il via ad una serie di incidenti e incomprensioni, ma anche ad un curioso sodalizio, dove ciascuno condivide con l’altro ciò che ha. Le reciproche posizioni vanno a mano a mano ammorbidendosi perché diventa chiaro che ad incontrarsi non sono state solo due vite agli antipodi, ma soprattutto due sogni all’apparenza irrealizzabili.

Nino Manfredi presentava così il suo testo, in cui descrive una società in cui i valori più elevati vengono svenduti e liquidati: “Gente di facili costumi è una commedia che sviluppa, in maniera paradossale, un fondamentale problema etico. In una società come la nostra, dove tutto si avvilisce e si corrompe, che valore hanno ancora l’onestà, la dignità, il rispetto dei più profondi valori umani?”

Il risultato è un racconto pieno di disastri, malintesi, ilarità e malinconia, che insegna a non giudicare gli altri, e cattura il pubblico con il divertente confronto / scontro tra i due protagonisti che ci regalano una straordinaria prova attoriale.

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