2 Luglio 2026, giovedì
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Blitz contro la ’ndrangheta: 54 arresti in tutta Italia, smantellata rete criminale tra droga e violenze

Maxi operazione della Polizia di Stato in cinque regioni: contestati reati che vanno dall’associazione mafiosa al tentato omicidio, con aggravante del metodo mafioso

Dalle prime luci dell’alba, un’imponente operazione della Polizia di Stato sta ridisegnando la mappa operativa della ’ndrangheta tra Sud e Nord Italia. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, sono in corso 54 misure cautelari nei confronti di soggetti ritenuti, a vario titolo, gravemente indiziati di appartenere o comunque gravitare nell’orbita della criminalità organizzata calabrese.

Il blitz, coordinato su più fronti, ha interessato un ampio territorio nazionale: dalle province di Vibo Valentia, Catanzaro, Reggio Calabria e Cosenza, fino a ramificazioni operative individuate a Benevento, Milano, Rovigo e Viterbo. Un’azione capillare che conferma, ancora una volta, la capacità delle cosche di espandersi ben oltre i confini tradizionali, intrecciando relazioni e affari lungo tutta la penisola.

Le accuse delineano un quadro estremamente articolato e allarmante. Al centro dell’inchiesta vi è l’associazione per delinquere di stampo mafioso, affiancata da un’organizzazione parallela dedita al traffico di sostanze stupefacenti. Ma il ventaglio dei reati contestati è molto più ampio: tentato omicidio, lesioni aggravate, estorsioni, ricettazione, danneggiamenti, detenzione e porto illegale di armi, fino alla disponibilità di materiale esplodente.

Non solo. Tra le imputazioni emergono anche episodi di violenza e minaccia a pubblico ufficiale, favoreggiamento personale, procurata inosservanza di pena e trasferimento fraudolento di valori, strumenti spesso utilizzati per occultare patrimoni illeciti. A completare il quadro, anche il reato di uccisione di animali, segnale di una violenza diffusa e trasversale che caratterizza l’agire intimidatorio delle consorterie mafiose.

Elemento comune a gran parte delle contestazioni è l’aggravante del metodo mafioso o dell’agevolazione mafiosa: un indicatore chiave che sottolinea come ogni attività criminale fosse funzionale al rafforzamento del potere e del controllo territoriale delle cosche.

L’operazione odierna rappresenta un nuovo, significativo colpo alle strutture della ’ndrangheta, sempre più orientata a diversificare i propri interessi, dal traffico di droga alla gestione di attività economiche illecite. Un sistema che, pur radicato in Calabria, continua a dimostrare una spiccata capacità di penetrazione nel tessuto economico e sociale nazionale.

Le indagini proseguono per delineare ulteriormente ruoli, responsabilità e collegamenti, in un contesto che si conferma complesso e in continua evoluzione.

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