14 Luglio 2026, martedì
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Pornhub, Stripchat, XNXX e XVideos nel mirino dell’Ue: rischiano multe milionarie per mancata protezione dei minori

Bruxelles avvia un’azione senza precedenti contro i colossi del porno online, contestando il mancato rispetto della legge sui servizi digitali e puntando a sistemi di verifica dell’età più efficaci

Quattro dei più grandi portali di contenuti per adulti al mondo – Pornhub, Stripchat, XNXX e XVideos – si trovano sotto la lente di ingrandimento dell’Unione Europea. La Commissione europea ha stabilito, in via preliminare, che le piattaforme violerebbero il regolamento sui servizi digitali (Dsa), non tutelando adeguatamente i minori dall’esposizione a contenuti pornografici. Se le irregolarità venissero confermate, ciascuna società rischia sanzioni fino al 6% del fatturato annuo globale.

L’Ue rilancia: protezione dei minori al centro

“La responsabilità delle piattaforme online è chiara: devono garantire che i bambini siano protetti”, ha dichiarato la vicepresidente della Commissione europea Henna Virkkunen. “Oggi compiamo un ulteriore passo per dare piena attuazione al Dsa, assicurando che i minori possano navigare online senza essere esposti a contenuti dannosi, come è loro diritto”.

L’iniziativa segna un’accelerazione senza precedenti nella vigilanza europea sul settore dei contenuti per adulti, sottolineando l’importanza di bilanciare libertà di espressione e tutela dei più giovani.

I risultati dell’indagine

L’indagine della Commissione, avviata il 27 maggio 2025, mette in luce gravi lacune nella gestione dei rischi da parte delle piattaforme. Secondo Bruxelles, i siti avrebbero privilegiato preoccupazioni commerciali, come il possibile danno reputazionale, trascurando invece i rischi sociali per i minori. Informazioni incomplete o fuorvianti e il mancato ascolto delle organizzazioni per i diritti dei bambini avrebbero aggravato la situazione.

Le misure finora adottate – autodichiarazioni di maggiore età, pagine oscurate, avvisi sui contenuti e etichette “Riservato agli adulti” – non sarebbero sufficienti a impedire l’accesso ai minori. Palazzo Berlaymont sottolinea che senza un controllo più rigoroso, i sistemi attuali restano inefficaci.

Verso nuovi standard di verifica dell’età

La Commissione europea indica la strada da seguire: sistemi di verifica dell’età più efficaci e rispettosi della privacy, citando come modello la futura app europea attualmente in fase di test.

Le piattaforme coinvolte possono ora esercitare il diritto di difesa, esaminando i fascicoli e replicando per iscritto alle conclusioni preliminari. Possono inoltre adottare misure correttive per sanare eventuali violazioni. Parallelamente, Bruxelles consulterà il Comitato europeo per i servizi digitali, assicurando che le decisioni finali siano basate su un confronto ampio e multilaterale.

Uno scacco significativo per il settore

La mossa dell’Ue segna un precedente importante: i colossi del porno online non sono più liberi di gestire i propri contenuti senza rendere conto della sicurezza dei minori. Oltre all’eventuale impatto economico delle multe milionarie, le piattaforme dovranno ripensare i loro sistemi di accesso e controllo, rendendo la tutela dei bambini un criterio imprescindibile della navigazione online.

Se confermate, le sanzioni rappresenterebbero una pietra miliare nella regolamentazione dei servizi digitali, con effetti concreti su milioni di utenti e sul futuro della responsabilità delle piattaforme online.

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