11 Giugno 2026, giovedì
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Il rogo della Torre dei Moro: nove condanne per disastro colposo a Milano

Il Tribunale meneghino chiude il processo sul grattacielo che prese fuoco nel 2021, trasformandosi in una “torcia” senza vittime. Tre imputati assolti, pene fino a tre anni per i responsabili dei pannelli infiammabili.

Milano ha finalmente chiuso uno dei capitoli più inquietanti della sua recente storia edilizia. Il Tribunale della città ha emesso sentenze nel processo per disastro colposo legato all’incendio della Torre dei Moro, il grattacielo di 18 piani che il 29 agosto 2021 si trasformò in una gigantesca “torcia” nel cuore della metropoli, senza causare vittime.

Nove imputati sono stati condannati a pene comprese tra gli 8 mesi e i 3 anni, mentre quattro sono stati assolti con la formula “per non aver commesso il fatto”. La Procura aveva chiesto dodici condanne fino a otto anni.

La giudice Amelia Managò della sesta sezione penale ha inflitto la pena più severa, tre anni, a Teodoro Martinez Lopez, legale rappresentante della società spagnola Alucoil, produttrice dei pannelli del rivestimento “a vela” della Torre, ritenuti altamente infiammabili e responsabili della rapida propagazione del fuoco. Stessa pena di tre anni anche per Francisco Churruca Ybbarra, export manager della stessa azienda.

Due anni e sei mesi sono stati inflitti a Ettore Zambonini, legale rappresentante della Zambonini Srl, impegnata nei lavori di installazione delle “vele”, e a Giordano Cantori, responsabile commerciale dei pannelli Larson forniti dalla società spagnola. Pene di durata analoga sono state comminate a Giampaolo Leoni e Orio Delpiano, rispettivamente responsabile del progetto antincendio per la Polo Srl e direttore dei lavori per Moro Costruzioni.

Altre condanne: Stefania Grunzweig, amministratrice della Polo Srl, 8 mesi; Giampaolo Cremaschi, responsabile acquisti e coordinatore sicurezza, 1 anno; Massimo Mastrocinque, direttore tecnico della Zambonini, 1 anno e 6 mesi. Per tutti, le attenuanti generiche hanno in alcuni casi prevalso sulle aggravanti, e le pene fino a due anni sono state sospese.

Tra gli assolti, invece, figurano Alberto Moro, impegnato nell’acquisizione clienti per la vendita degli appartamenti, e tre progettisti della Zambonini Srl: Giuseppe Tortini, Roberto Molinari e Federico Corpieri. Le motivazioni del verdetto saranno rese note entro 90 giorni.

Il processo rappresenta un passaggio chiave per comprendere le responsabilità nella gestione di materiali da costruzione altamente infiammabili e nella sicurezza dei grattacieli, ricordando come un incendio di dimensioni enormi possa fortunatamente non tradursi in tragedia.

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