2 Ottobre 2026, venerdì
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Morte del costumista Luca Canfora a Capri: indagato un collega per false dichiarazioni

Nuovo sviluppo nell’inchiesta sulla caduta del professionista della troupe di Paolo Sorrentino durante le riprese di Parthenope. Le immagini di videosorveglianza avrebbero smentito la versione fornita agli inquirenti.

Si riapre con un nuovo capitolo l’inchiesta sulla morte di Luca Canfora, il costumista napoletano di 51 anni precipitato a Capri il 1° settembre 2023 mentre sull’isola erano in corso le riprese del film Parthenope del regista premio Oscar Paolo Sorrentino.

La Procura di Napoli ha infatti iscritto nel registro degli indagati un collega della vittima con l’accusa di false dichiarazioni al pubblico ministero. L’uomo, ascoltato nel corso delle indagini, avrebbe fornito una ricostruzione dei fatti successivamente smentita dalle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.

La caduta dai Giardini di Augusto

Il dramma si consumò nel primo pomeriggio di quel giorno, lontano dal set cinematografico. Secondo quanto emerso dalle indagini, Canfora precipitò dal belvedere dei Giardini di Augusto, uno dei luoghi panoramici più celebri dell’isola.

Il suo corpo venne recuperato in mare alcune ore dopo nello specchio d’acqua tra Marina Piccola e i Faraglioni, davanti alla Grotta dell’Arsenale. La Procura partenopea aprì immediatamente un fascicolo per chiarire la dinamica dell’accaduto e verificare eventuali responsabilità.

A distanza di tempo, l’attenzione degli inquirenti si è concentrata sulle dichiarazioni rese da un membro della troupe, ora al centro dell’indagine per presunte incongruenze rispetto a quanto documentato dalle telecamere.

Un professionista stimato nel cinema internazionale

La scomparsa di Canfora aveva scosso profondamente il mondo del cinema italiano e internazionale. Il costumista collaborava da anni con Sorrentino e aveva preso parte a diversi progetti del regista, tra cinema e televisione, tra cui la serie The Young Pope.

Diplomato all’Istituto d’Arte Filippo Palizzi di Napoli, Canfora aveva mosso i primi passi professionali nella sartoria del Teatro dell’Opera di Roma, ambiente in cui aveva affinato la tecnica e la conoscenza dei materiali prima di approdare stabilmente nel mondo del cinema.

Nel corso della sua carriera aveva collaborato con alcuni dei più importanti costumisti internazionali. Fu assistente della premio Oscar Milena Canonero nel film The Grand Budapest Hotel di Wes Anderson, lavorò con Carlo Poggioli in produzioni come Ritorno a Cold Mountain di Anthony Minghella e in pellicole firmate da Sorrentino quali Youth e Loro.

Collaborò inoltre con la costumista Daniela Ciancio per il film premio Oscar La Grande Bellezza e fu tra i coautori dei costumi di I due Papi, produzione targata Netflix.

Un’indagine ancora aperta

A quasi due anni dalla tragedia, l’inchiesta della Procura di Napoli resta dunque aperta. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire con precisione le ultime ore di Canfora sull’isola e di chiarire eventuali incongruenze nelle testimonianze raccolte.

L’iscrizione di un membro della troupe nel registro degli indagati rappresenta, al momento, l’ultimo sviluppo giudiziario di una vicenda che continua a sollevare interrogativi sulla morte di uno dei professionisti più apprezzati nel settore dei costumi cinematografici.

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