In Venezuela si riapre uno spiraglio per alcuni esponenti dell’opposizione. Tra i primi a beneficiare della nuova legge di amnistia figurano i dissidenti di origine italiana Williams Dávila e Américo De Grazia, tornati in libertà dopo mesi di detenzione legata alle proteste seguite alla contestata rielezione del presidente Nicolás Maduro.
I due politici – 74 anni Dávila e 66 De Grazia – hanno annunciato personalmente la fine della loro detenzione attraverso i social network, confermando di aver riottenuto la piena libertà dopo un lungo periodo segnato da arresti, restrizioni giudiziarie e detenzione preventiva.
Entrambi erano stati fermati nell’estate del 2024, nel pieno della stretta delle autorità contro il fronte anti-governativo sceso in piazza dopo il voto presidenziale. Per mesi sono rimasti detenuti nel carcere di El Helicoide, a Caracas, uno dei centri di detenzione più controversi del Paese e spesso indicato dalle organizzazioni per i diritti umani come simbolo della repressione politica.
Dopo un primo periodo dietro le sbarre, tra luglio e agosto dell’anno successivo erano stati trasferiti a un regime di misure cautelari, rimanendo comunque sotto il controllo delle autorità giudiziarie. La nuova normativa sull’amnistia ha ora cancellato le accuse legate ai reati politici contestati nel contesto delle manifestazioni.
«Ribadisco il mio impegno verso tutti i venezuelani affinché, attraverso il mio lavoro, si possa contribuire al ripristino della democrazia, della libertà e della sovranità», ha scritto Américo De Grazia in un messaggio pubblicato online subito dopo la liberazione.
Sulla stessa linea Williams Dávila, che ha promesso di proseguire la propria battaglia politica e di continuare a lavorare per la scarcerazione di tutti coloro che restano detenuti per motivi politici nel Paese.
La liberazione dei due esponenti dell’opposizione si inserisce nel quadro della nuova legge di amnistia varata dal governo venezuelano, provvedimento che punta formalmente a favorire un clima di riconciliazione nazionale dopo anni di forti tensioni politiche. La misura potrebbe riguardare numerosi attivisti, dirigenti politici e manifestanti arrestati nel corso delle proteste degli ultimi anni.
Per l’opposizione, tuttavia, il ritorno in libertà di Dávila e De Grazia rappresenta soprattutto un segnale simbolico: un primo passo, ma non ancora sufficiente a sanare una frattura politica che continua a segnare profondamente il Venezuela.
