9 Marzo 2026, lunedì
HomeMondoPolitica nel MondoUcraina accelera verso l’Ue: completato lo screening preliminare. Ora la parola ai...

Ucraina accelera verso l’Ue: completato lo screening preliminare. Ora la parola ai Ventisette

Bruxelles certifica il passo avanti di Kiev nel percorso di adesione. Von der Leyen pronta a discutere con Zelensky. Sullo sfondo, tensioni globali: dall’Iran all’area mediorientale, Trump avverte Teheran.

L’Ucraina segna un avanzamento cruciale nel suo cammino verso l’Unione europea. In pieno conflitto con la Russia, Kiev ha completato con successo la fase preliminare dei negoziati di adesione, chiudendo il cosiddetto “screening bilaterale” in tempi record, come confermato dai funzionari di Bruxelles.

«Nonostante l’incessante guerra di aggressione della Russia, l’Ucraina ha portato a termine il processo di screening e compiuto progressi significativi nelle riforme fondamentali», ha dichiarato un portavoce della Commissione europea durante il briefing quotidiano con la stampa. Si tratta della verifica della compatibilità delle leggi e delle istituzioni ucraine con l’acquis comunitario, requisito indispensabile prima dell’apertura dei capitoli negoziali.

Tutti i cluster pronti per l’apertura

Secondo l’ultima Relazione sull’allargamento, «tutti e sei i gruppi di cluster sono ora pronti per essere aperti». Questo indica che l’Ucraina ha raggiunto un livello di preparazione sufficiente per passare alla fase negoziale sostanziale, che affronta settori come Stato di diritto, economia, concorrenza e agricoltura.

La Commissione ha sottolineato la propria disponibilità a sostenere Kiev nel percorso verso Bruxelles, ma la decisione finale spetta agli Stati membri, che dovranno pronunciarsi all’unanimità sull’avvio formale dei capitoli.

Il dossier all’ordine del giorno tra von der Leyen e Zelensky

Il tema potrebbe essere al centro della telefonata in programma tra la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il dialogo costante tra Bruxelles e Kiev punta a consolidare il sostegno politico, mentre l’Ucraina continua a fronteggiare la guerra e a implementare le riforme richieste dall’Unione.

L’allargamento come scelta strategica

Il completamento dello screening viene interpretato come un segnale politico: l’Ue vuole mantenere l’impegno verso Kiev, dimostrando che il percorso di adesione può proseguire anche in circostanze eccezionali. Tuttavia, le riforme strutturali – lotta alla corruzione, indipendenza della magistratura, tutela delle minoranze e modernizzazione economica – restano condizioni imprescindibili per l’apertura effettiva dei capitoli negoziali.

Scenario internazionale: Trump e le tensioni con Teheran

Sul fronte internazionale, le tensioni crescono. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che «Teheran vuole parlare, ma è tardi», riferendosi alle crescenti criticità con l’Iran. Le Nazioni Unite hanno annunciato l’apertura di un’inchiesta su un raid che avrebbe colpito una scuola in Iran, mentre l’esercito israeliano ha intercettato due droni in arrivo dal Libano. Da Teheran è arrivato l’avvertimento che eventuali azioni difensive da parte di Paesi europei sarebbero considerate «un atto di guerra».

In questo contesto internazionale turbolento, l’avanzamento dell’Ucraina verso l’Ue non è solo una questione di integrazione, ma anche un messaggio strategico: un passo verso la stabilità europea e un segnale di fermezza geopolitica. Bruxelles ha dato il via libera tecnico, ora la palla passa ai governi dei Ventisette.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti