Una mattinata scandita dalle sirene e dalla prudenza, nel perimetro più sensibile della politica italiana. Per due volte, nel giro di poche ore, l’allarme bomba ha fatto scattare protocolli di sicurezza nel centro di Roma, tra via della Scrofa e l’area di Palazzo Chigi. In entrambi i casi si è trattato di falsi allarmi, ma non senza conseguenze sul piano operativo e simbolico.
Il primo episodio si è verificato davanti a Palazzo Chigi, sede del Governo, dove un trolley abbandonato nei pressi di un negozio di abbigliamento ha attirato l’attenzione di passanti e forze dell’ordine. L’area è stata immediatamente delimitata, con l’intervento degli artificieri della Polizia di Stato e l’attivazione delle procedure previste per i potenziali ordigni esplosivi.
Per circa venti minuti il tratto interessato è rimasto sotto stretta osservazione, mentre gli specialisti effettuavano le verifiche tecniche sul bagaglio sospetto. Solo dopo l’ispezione completa è stato possibile escludere la presenza di materiale pericoloso. Il trolley, come accertato, non conteneva alcun dispositivo esplosivo. L’allarme è quindi rientrato e la circolazione, pedonale e veicolare, è tornata progressivamente alla normalità.
La tensione, tuttavia, non si è dissolta del tutto. A distanza di poche ore un secondo allarme ha interessato via della Scrofa, storica arteria a pochi passi dal Pantheon, dove ha sede nazionale Fratelli d’Italia, il partito guidato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
In questo caso le forze dell’ordine hanno disposto l’evacuazione dell’intero edificio che ospita gli uffici del partito. Anche qui l’intervento è stato tempestivo: pattuglie sul posto, area messa in sicurezza e controlli approfonditi per escludere qualsiasi minaccia. Dipendenti e collaboratori sono stati fatti uscire in via precauzionale, in attesa che gli accertamenti tecnici completassero il loro corso.
Dopo diversi minuti di verifiche, l’esito è stato analogo a quello registrato poche ore prima: nessun ordigno, nessun pericolo concreto. L’allarme è rientrato e il personale ha potuto fare ritorno negli uffici.
Resta però il dato di una giornata segnata da due episodi ravvicinati nel cuore istituzionale della Capitale. In un contesto internazionale caratterizzato da instabilità e tensioni crescenti, ogni segnalazione viene trattata con il massimo livello di attenzione. La macchina della sicurezza ha risposto secondo protocollo, dimostrando rapidità e coordinamento, ma la successione degli eventi riaccende il tema della vigilanza attorno ai luoghi simbolo del potere politico.
Per ora non emergono collegamenti tra i due episodi né rivendicazioni. Le autorità proseguono nelle verifiche per ricostruire la provenienza delle segnalazioni e accertare eventuali responsabilità. Nel frattempo, il centro di Roma torna alla sua consueta frenesia, con una consapevolezza in più: nel cuore delle istituzioni, anche un trolley dimenticato può trasformarsi, per qualche minuto, in un caso nazionale.
