Marzo si apre sotto il segno di un’attività febbrile per il Menotti Art Festival Spoleto, in programma dal 23 al 27 settembre a Spoleto, e per il suo instancabile presidente, il professor Luca Filipponi, da poco riconfermato all’Università La Sapienza con incarichi di rilievo nelle relazioni internazionali e nella formazione giuridico-economica.
Un’agenda fitta che intreccia arte contemporanea, istituzioni accademiche, editoria e diplomazia culturale, confermando il ruolo di Spoleto come crocevia di creatività e riflessione.
Il mese si apre con Mauro Ottaviani
Domenica 1° marzo, alle 15.30, il Caffè Letterario del Sansi inaugura la mostra-evento dedicata all’artista umbro Mauro Ottaviani, residente a Spello. Curata da Luca Filipponi e Paola Biadetti, l’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 31 marzo negli spazi di via dell’Internazionale 1, a Spoleto.
La rassegna ripercorre il percorso creativo di Ottaviani, artista di raffinata sensibilità che coniuga linguaggio contemporaneo e tecnica antica: il ricamo misto su tavola o tela. Una scelta stilistica controcorrente, che recupera gesti e manualità del passato per declinarli in una visione attuale, sospesa tra memoria e sperimentazione.
Alla presentazione interverranno lo storico e critico d’arte Sandro Costanzi, la critica e giornalista Maria Cristina Mancini, l’attrice e musicista Emanuela Mari, il musicista Alessandro Piccioli, la direttrice della comunicazione del Maf Paola Biadetti e lo stesso Filipponi. Un parterre multidisciplinare, in linea con la vocazione trasversale del festival.
Roma chiama: tre appuntamenti in pochi giorni
Parallelamente all’attività spoletina, Filipponi sarà protagonista a Roma di tre appuntamenti di rilievo.
Il 4 marzo, alle 18.30, presenterà un gruppo di artisti presso l’Accademia d’Ungheria in Roma, storica istituzione culturale in via Giulia che rappresenta un ponte tra Italia ed Europa centrale.
Il 6 marzo, sempre alle 18.30, sarà invece all’Hive Hotel Roma per la presentazione di un volume di Armando Curcio Editore, in collaborazione con il Rotary Club Roma Aniene.
Infine, il 7 marzo alle 20, prenderà parte alla celebrazione del Premio Roma International presieduto da Roberto Sarra, al Teatro Ghione, uno dei palcoscenici più noti della Capitale.
Tre eventi in quattro giorni, che delineano una traiettoria culturale capace di tenere insieme arte visiva, editoria, relazioni istituzionali e promozione internazionale.
Lo sguardo oltre marzo: Venezia, Bruxelles e Torino
Ma il calendario non si ferma qui. Il Menotti Art Festival è già al lavoro sulle mostre collegate alla Biennale di Venezia 2026 e sullo Spoleto Meeting Art di Bruxelles, consolidando una dimensione europea sempre più marcata.
Particolarmente significativa anche la presenza, per la prima volta, al Salone Internazionale del Libro di Torino, in collaborazione con il Ministero della Cultura. Un incarico delicato e strategico: Filipponi e un gruppo di studiosi sono stati chiamati a segnalare e analizzare gli abusi del diritto d’autore e le falsificazioni nel mondo della cultura e della formazione, fenomeni diffusi e frammentati che richiedono attenzione sistemica e competenze specialistiche.
«Stiamo lavorando su più fronti – sottolinea Filipponi – con l’obiettivo di rafforzare la rete culturale nazionale e internazionale, ma anche di tutelare la qualità e l’autenticità della produzione artistica e formativa».
Un impegno che supera la dimensione del singolo evento e si configura come una vera e propria strategia culturale: fare di Spoleto non soltanto un palcoscenico, ma un laboratorio permanente di idee, tutela e innovazione.
Marzo, dunque, non è che l’inizio di una stagione intensa. In attesa del festival di settembre, la macchina organizzativa è già in piena corsa, tra tradizione artigianale e diplomazia culturale, ricerca accademica e grandi scenari internazionali.
