Una notte di violenza domestica, una fuga disperata verso il mare, poi il silenzio. È la sequenza tragica che si è consumata tra Pollenza e la costa marchigiana, lasciando una famiglia spezzata e una comunità sotto choc.
Venerdì sera, il giorno in cui compiva vent’anni, un ragazzo ha aggredito brutalmente la madre nella loro abitazione di Pollenza, in provincia di Macerata. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la lite sarebbe degenerata in pochi istanti: pugni al volto, colpi concentrati soprattutto alla mandibola. La donna è stata ritrovata poco dopo dal marito, riversa nel bagno di casa, sanguinante e priva di sensi. È stato lui a lanciare l’allarme.
Trasferita d’urgenza all’ospedale di Macerata, la donna è stata ricoverata in gravi condizioni e posta in stato di sedazione. I medici hanno riscontrato diverse lesioni al volto; al momento, tuttavia, non sarebbe in pericolo di vita.
La fuga verso la costa
Subito dopo l’aggressione, il giovane si è allontanato dall’abitazione. Le sue tracce hanno condotto verso la costa adriatica, fino al porto di Civitanova Marche. Lì è stata ritrovata la sua auto, parcheggiata nei pressi del molo sud.
Determinanti, ai fini della ricostruzione, sono state le immagini dei sistemi di videosorveglianza dell’area portuale: i filmati mostrerebbero il ragazzo mentre si dirige verso la banchina e finisce in acqua. Un gesto estremo, avvenuto nel cuore della notte, che ha subito orientato le ricerche verso lo specchio di mare antistante il porto.
Le ricerche e il ritrovamento
Già dalla serata di sabato, la squadra dei vigili del fuoco di Civitanova Marche aveva avviato le operazioni di ricerca nell’area portuale. Sul posto sono intervenuti anche i sommozzatori arrivati da Teramo e il nucleo Sapr con i droni a pilotaggio remoto, mentre le forze dell’ordine – polizia e carabinieri – coordinavano le attività a terra. Presenti anche i sanitari del 118.
Le ricerche si sono concentrate in prossimità del molo sud. Domenica mattina, il corpo del giovane è stato individuato e recuperato in acqua. La notizia ha chiuso, nel modo più drammatico, una vicenda che in poche ore ha attraversato violenza, paura e attesa.
Una famiglia travolta
Resta ora il dolore di una famiglia colpita due volte: dalla furia improvvisa di una lite domestica e dall’epilogo estremo di un figlio appena entrato nell’età adulta. Gli investigatori stanno ricostruendo nel dettaglio quanto accaduto tra le mura di casa, per chiarire dinamica e movente dell’aggressione.
La madre, ancora ricoverata a Macerata, è assistita dai sanitari in stato di sedazione. Le sue condizioni, pur gravi, non desterebbero al momento preoccupazioni per la vita. Intorno, una comunità che si interroga su una tragedia maturata nell’intimità domestica e sfociata, nel giro di poche ore, in un mare diventato teatro dell’ultimo atto.
