15 Luglio 2026, mercoledì
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Moncler vola in Borsa: il lusso italiano ritrova slancio con utili record

Il gruppo chiude il 2025 con un utile netto di 626 milioni e margini tra i più alti del settore. Piazza Affari premia il titolo, ma gli analisti restano cauti sulla crescita futura.

Moncler riprende quota e conquista gli investitori

Moncler torna sotto i riflettori di Piazza Affari, aprendo la settimana con un balzo vicino al 10% grazie a risultati finanziari superiori alle attese. L’utile netto di 626,7 milioni di euro e i ricavi consolidati a 3,13 miliardi, in crescita del 3% sul 2024, confermano la solidità del marchio nel panorama del lusso globale. A trainare la performance, l’accelerazione delle vendite nell’ultimo trimestre, che segnano un incremento del 7%, a testimonianza di una domanda internazionale in ripresa.

Il gruppo, che vede Moncler come core brand e Stone Island come elemento di crescita più dinamica ma ancora di nicchia, ha mantenuto margini operativi tra i più elevati del settore: il 29,2%, indice della capacità di generare profitto in un contesto competitivo e volatile. Il management ha sottolineato che il 2026 è iniziato positivamente, rafforzando la fiducia degli investitori.

La Borsa premia, ma gli analisti restano prudenti

L’andamento del titolo Moncler riflette entusiasmo ma anche cautela: il prezzo ha superato i 55 euro per azione, recuperando terreno dopo mesi di debolezza, mentre le valutazioni degli analisti rimangono conservative. Luca Solca di Bernstein evidenzia come «il marchio abbia raggiunto una fase di maturità, con prospettive di crescita meno rapide rispetto al passato». Anche Jefferies e Deutsche Bank mantengono rating neutrali, in attesa di conferme sull’andamento del nuovo anno.

La governance del gruppo vedrà un cambio strategico: da aprile Leo Rongone sarà il nuovo amministratore delegato, mentre Remo Ruffini manterrà la presidenza esecutiva, assicurando continuità e stabilità in una fase delicata per il settore.

Sfide e opportunità globali

Il futuro di Moncler sarà influenzato dall’andamento dei mercati chiave, in particolare Asia e Stati Uniti, con la clientela cinese che resta centrale per il marchio. Gli analisti di Intermonte sottolineano il posizionamento unico di Moncler nel lusso, con margini di crescita ancora significativi negli Stati Uniti, dove la presenza del brand è relativamente più contenuta. Equita conferma che la recente accelerazione delle vendite rafforza il vantaggio competitivo del gruppo rispetto ai principali concorrenti.

Il caso Moncler evidenzia una tendenza più ampia: gli investitori premiano redditività elevata e leadership globale, ma rimangono selettivi sulle prospettive di crescita. Per il gruppo italiano, la sfida sarà trasformare il rimbalzo di fine 2025 in una vera e propria fase di espansione sostenibile, consolidando il ruolo di protagonista del lusso internazionale.

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