22 Settembre 2026, martedì
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Sassari, sequestra e tortura la fidanzata per dieci giorni: arrestato 34enne

Un incubo durato dieci giorni a Sassari: sequestri, torture e violenze sessuali ai danni della fidanzata. L’uomo arrestato ha reagito con aggressività anche durante il fermo.

Una storia di violenza inaudita e di terrore domestico arriva da Sassari, dove i carabinieri hanno arrestato in flagranza un uomo di 34 anni, accusato di sequestro di persona, tortura, lesioni personali, maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale. La vittima, una giovane di 25 anni, fidanzata dell’arrestato, è stata trovata in stato di shock all’interno dell’abitazione, dopo un incubo che sarebbe durato almeno dieci giorni.

L’allarme è scattato nella tarda serata del 6 febbraio, quando la madre della ragazza ha contattato il numero di emergenza 112, preoccupata per l’impossibilità di comunicare con la figlia e temendo che fosse trattenuta contro la sua volontà. I carabinieri, giunti sul posto, non sono riusciti a entrare nell’appartamento nonostante i ripetuti tentativi al citofono. Accertata la presenza di persone all’interno, l’intervento è stato reso possibile grazie all’utilizzo di un cestello dei Vigili del Fuoco, che ha permesso ai militari di entrare dalla finestra.

All’interno dell’abitazione, i carabinieri hanno trovato la giovane visibilmente provata, con segni evidenti di percosse. La vittima ha raccontato di essere stata segregata dal fidanzato per circa dieci giorni, subendo violenze fisiche e psicologiche continue, confermate dalle ecchimosi rilevate dai militari. Le indagini hanno poi ricostruito un quadro inquietante: la violenza sarebbe iniziata almeno tre mesi fa, da quando la relazione si era deteriorata.

Secondo quanto emerso, l’uomo avrebbe sottoposto la giovane a umiliazioni costanti e aggressioni fisiche: oggetti lanciati contro di lei, insulti, schiaffi, pugni e persino sigarette spente sull’avambraccio. Il cibo le veniva concesso in quantità minime e spesso gettato a terra, calpestato e sputato. Le minacce erano altrettanto gravi: sfiguramento con l’acido o obbligo a ingerire candeggina. In una circostanza, per punire un tentativo di fuga, il 34enne le avrebbe rasato i capelli.

La ragazza ha inoltre denunciato che l’uomo l’avrebbe costretta ad assumere grandi quantità di psicofarmaci, approfittando del suo stato di stordimento per abusare sessualmente di lei, nonostante i tentativi di difesa. Le dichiarazioni raccolte nell’immediatezza dei fatti sono state formalizzate in denuncia.

Soccorso dai carabinieri, l’arrestato ha tentato di reagire in caserma, cercando di aggredire un militare e di impadronirsi di un estintore, ma è stato bloccato. Su disposizione della procura, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Bancali. La giovane è stata invece ricoverata d’urgenza all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari e affidata a un centro specializzato di supporto per vittime di violenza di genere.

Le autorità sottolineano l’importanza della tempestività nella denuncia dei segnali di violenza domestica e ribadiscono che interventi rapidi possono fare la differenza tra la vita e la tragedia.

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