Hamas non intende arretrare di un passo: né sul mantenimento del proprio arsenale militare, né sull’ipotesi di una gestione straniera della Striscia di Gaza nel dopoguerra. A ribadirlo è stato Khaled Mashaal, storico leader dell’organizzazione islamista palestinese, intervenendo a una conferenza internazionale a Doha, in Qatar, in un momento in cui le pressioni diplomatiche su Gaza e sul futuro assetto politico dell’enclave palestinese si fanno sempre più intense.
«Criminalizzare la resistenza, le sue armi e coloro che l’hanno portata avanti è qualcosa che non possiamo accettare», ha dichiarato Mashaal, respingendo apertamente le richieste avanzate da Stati Uniti e Israele, che puntano al disarmo di Hamas come condizione imprescindibile per qualsiasi soluzione politica e per l’avvio di un processo di ricostruzione.
Nel suo intervento, il leader di Hamas ha anche lanciato un messaggio diretto alla comunità internazionale e agli organismi impegnati nei negoziati diplomatici, invitando il cosiddetto Board of Peace ad adottare quello che ha definito un «approccio equilibrato». Un equilibrio che, nelle parole di Mashaal, dovrebbe garantire simultaneamente la ricostruzione di Gaza, l’ingresso senza ostacoli degli aiuti umanitari e il rispetto dell’autodeterminazione palestinese.
Netta, invece, la chiusura sull’ipotesi di un’amministrazione esterna della Striscia una volta terminato il conflitto: «Hamas non accetterà un governo straniero a Gaza», ha avvertito Mashaal, sottolineando come qualsiasi soluzione imposta dall’esterno rischierebbe di alimentare nuove tensioni e di compromettere ulteriormente la stabilità della regione.
Le dichiarazioni, riportate dai media arabi e israeliani, confermano la distanza che separa le posizioni di Hamas da quelle dei principali attori internazionali coinvolti nel dossier mediorientale. Una distanza che rende sempre più complesso il cammino verso un cessate il fuoco duraturo e una prospettiva politica condivisa per il futuro di Gaza, mentre sul terreno l’emergenza umanitaria continua ad aggravarsi.
ni.
