8 Marzo 2026, domenica
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Stellantis rassicura Termoli: “Stabilimento centrale nel nostro futuro industriale”

Automotive, dopo lo stop alla gigafactory di Acc. Il gruppo italo-francese rassicura su occupazione e investimenti

Dopo lo stop annunciato da Acc al progetto della gigafactory di Termoli, Stellantis rompe il silenzio e prova a spegnere le preoccupazioni di lavoratori e territorio. Il gruppo automobilistico assicura continuità industriale e occupazionale, ribadendo l’impegno a garantire un futuro solido allo storico stabilimento molisano, anche al di là delle scelte strategiche del partner europeo delle batterie.

«Come concordato un anno fa al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, puntiamo a sostenere il Made in Italy e a garantire il futuro dello stabilimento di Termoli. Agli attuali dipendenti di Acc sarà offerta la continuità lavorativa all’interno di Stellantis». È il passaggio chiave della nota diffusa dall’azienda nelle ore successive alla decisione di Acc di avviare un confronto con le parti sociali per il congelamento dei progetti di gigafactory in Italia e in Germania.

Una presa di posizione che arriva in un momento delicato per l’intera filiera automotive europea, alle prese con una transizione energetica complessa, un mercato in rallentamento e una crescente competizione globale. Stellantis, pur prendendo atto delle scelte di Acc, chiarisce di restare «pienamente mobilitata» per valutarne tutte le implicazioni industriali e sociali, mantenendo alta l’attenzione sull’impatto occupazionale.

Il messaggio è netto: il destino di Termoli non è legato a doppio filo alla partita delle batterie. «Indipendentemente dalla strategia di investimento di Acc – sottolinea il gruppo – Stellantis ha assunto decisioni forti per proteggere i dipendenti in un contesto particolarmente difficile per l’industria automobilistica in Europa».

A conferma dell’impegno, l’azienda richiama gli investimenti già messi nero su bianco. Il 30 gennaio scorso è stata ufficialmente confermata l’introduzione, entro la fine del 2026, della nuova linea di produzione del cambio e-Dct, componente strategica per le motorizzazioni ibride del gruppo. Un tassello industriale rilevante, destinato a garantire carichi di lavoro e prospettive di medio-lungo periodo allo stabilimento.

Non solo. A Termoli è previsto anche un investimento sui motori GSE di nuova generazione, progettati per rispettare la normativa Euro 7. Propulsori che, secondo Stellantis, resteranno pienamente utilizzabili anche oltre il 2030, sia per l’attuale gamma sia per i futuri modelli, confermando il ruolo centrale dello stabilimento nella strategia produttiva del gruppo.

In un panorama segnato da incertezze e ripensamenti sugli investimenti green, la scelta di Stellantis punta a dare un segnale di stabilità: Termoli resta un asset industriale chiave, con una traiettoria che guarda oltre l’emergenza contingente e prova a tenere insieme transizione tecnologica, tutela dell’occupazione e valorizzazione del Made in Italy.

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