17 Febbraio 2026, martedì
HomeMondoEconomia nel MondoBorse senza freni: mercati mondiali ai massimi storici tra Fed, accordi commerciali...

Borse senza freni: mercati mondiali ai massimi storici tra Fed, accordi commerciali e Borse senza freni

L’effetto Fed, la spinta delle trimestrali e la distensione geopolitica alimentano l’euforia globale. Milano ai livelli di inizio millennio, rally anche in Asia

I mercati finanziari brindano a una stagione che profuma di euforia globale. Le Borse di tutto il mondo aggiornano i massimi storici, sospinte da una combinazione di fattori che rafforzano la fiducia degli investitori: la nomina di Kevin Warsh alla guida della Federal Reserve, segnali di distensione sul fronte geopolitico e nuovi impulsi dal commercio internazionale. In Europa, Piazza Affari corre fino a superare i 46mila punti, un livello che non si vedeva da dicembre 2000, mentre Londra, Madrid e Tokyo riscrivono i rispettivi record.

La scelta di Warsh come nuovo presidente della Fed è stata accolta con entusiasmo dai mercati. Non solo per la continuità garantita all’indipendenza della banca centrale americana, ma anche per l’aspettativa di una politica monetaria credibile e prevedibile. Un mix che rafforza il dollaro e, al tempo stesso, sostiene l’appetito per il rischio. Il risultato è un rally diffuso, che attraversa continenti e settori.

In Europa il clima resta decisamente positivo. Francoforte avanza dell’1%, Parigi guadagna oltre mezzo punto percentuale nonostante l’aumento dello 0,3% dell’inflazione annua a gennaio, mentre il Ftse 100 di Londra sale dello 0,23% e l’Ibex 35 di Madrid mette a segno un +0,8%. Milano si conferma tra le piazze più toniche del Vecchio Continente, con un listino sostenuto da industriali e banche.

A Piazza Affari brillano i titoli di peso. Recordati guadagna il 2%, Prysmian avanza dell’1,5% grazie al maxi-contratto per il progetto di interconnessione energetica Eastern Green Link 4. In evidenza anche il comparto bancario: Mps sale dell’1,9%, Bper dell’1,7%, tra i migliori del listino. Sul fronte valutario, l’euro si rafforza dopo la recente risalita del biglietto verde, con il cambio euro-dollaro a 1,1808. Dopo le forti correzioni delle settimane scorse, anche i metalli preziosi provano a rialzare la testa: oro e argento rimbalzano rispettivamente del 6% e del 10%.

Lo slancio non si ferma all’Europa. In Asia, Tokyo corre e aggiorna i record: il Nikkei balza del 3,9%, in un clima di attesa per le elezioni politiche dell’8 febbraio. Ancora più vivace Mumbai, che mette a segno un +2,9% dopo settimane difficili. A sostenere il mercato indiano è l’accordo commerciale con gli Stati Uniti, favorito dalla decisione di Donald Trump di ridurre i dazi al 18%, mossa che riaccende l’ottimismo su scambi e crescita.

Negli Stati Uniti, intanto, Wall Street continua a macinare risultati positivi grazie a una stagione delle trimestrali definita “robusta”. Gli investitori attendono i conti di colossi come Merck e Pfizer, mentre i riflettori sono puntati anche su Amd, che pubblicherà i risultati dopo la chiusura. In Italia, l’attenzione è rivolta ai numeri di Mediolanum.

A completare il quadro, la de-escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran sul dossier nucleare contribuisce a rassicurare i mercati, riducendo il premio al rischio geopolitico. Un insieme di fattori che, almeno per ora, continua ad alimentare un trend rialzista senza confini, con le Borse lanciate verso nuovi traguardi e gli investitori sempre più convinti che il momento d’oro non sia ancora finito.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti