Pozzuoli si prepara ad ospitare lunedì 9 febbraio 2026, alle ore 15, al Royal Garden, un appuntamento di rilievo per chi segue da vicino le dinamiche della politica internazionale. Il forum, intitolato “Il Multilateralismo e gli equilibri internazionali in crisi: Sovranità, Cooperazione, Ordine nazionale e mondiale”, sarà un’occasione unica per approfondire le trasformazioni che stanno ridefinendo il sistema globale e il delicato equilibrio tra interessi nazionali e cooperazione internazionale.
L’evento è promosso dall’Associazione Italiana Notai Cattolici (AINC) e dall’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti (UCID), realtà impegnate nel favorire un dibattito culturale e strategico sui temi della governance, del diritto e delle politiche pubbliche. La sessione sarà aperta dall’indirizzo di saluto di Antonino Apreda, presidente dell’UCID per l’area di Napoli, Pozzuoli e Ischia, mentre il coordinamento dei lavori sarà affidato a Roberto Dante Cogliandro, notaio, fondatore dell’AINC e coordinatore della Regione Umbria per IF&RUN.
Il forum si distingue per la qualità e la diversità dei relatori, capaci di coniugare esperienza istituzionale, analisi politica e visione accademica. Tra i protagonisti: Vincenzo Amendola, deputato ed ex ministro degli Esteri; Mario Mauro, già ministro della Difesa; Gennaro Sangiuliano, consigliere regionale della Campania; Giuseppe Cataldi, professore di Diritto internazionale presso l’Università “L’Orientale” di Napoli; Davide Tabarelli, presidente di Nomisma ed esperto di politiche energetiche; don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Pol.i.s. e profondo conoscitore delle politiche sociali internazionali; Maria Vittoria Bramante, avvocato specializzato in beni pubblici e ambiente.
Gli interventi affronteranno i principali nodi del presente internazionale: la crisi del multilateralismo, la ridefinizione dei confini geopolitici, le sfide della sicurezza e della difesa, e la gestione strategica delle risorse energetiche. Sarà inoltre un momento per riflettere sulle modalità con cui istituzioni, imprese e società civile possono collaborare in un contesto globale sempre più complesso e instabile.
L’iniziativa si propone come un laboratorio di idee e analisi, capace di intrecciare prospettive politiche, economiche e giuridiche, e di offrire strumenti concreti per comprendere come il futuro dell’ordine mondiale sia oggi influenzato tanto dai grandi attori internazionali quanto dalle decisioni locali. Un’occasione preziosa per osservare da vicino le dinamiche che plasmano la convivenza tra nazioni e il ruolo dell’Italia nello scacchiere globale.
