Il Napoli riprende il cammino nella League Phase di Champions League senza riuscire a cambiare passo. Nella settima giornata, in un Parken rovente e carico di tensione, la squadra di Antonio Conte si ferma sull’1-1 contro il Copenaghen, lasciando sul campo due punti pesantissimi soprattutto alla luce della lunga superiorità numerica. Il gol del solito McTominay illude gli azzurri, raggiunti nella ripresa da Larsson dopo un rigore prima parato da Milinkovic-Savic e poi ribadito in rete.
In piena emergenza infortuni, il Napoli parte comunque con personalità e prende in mano il pallino del gioco. Il primo squillo è però dei padroni di casa: all’11’ Hojlund si libera al limite e lascia partire un destro violento che sfiora la traversa, facendo tremare la difesa azzurra. La risposta non tarda ad arrivare e porta la firma di Vergara: il giovane, alla sua prima da titolare in Champions League, al 19’ va a un passo dal palo con una conclusione che esce di un soffio, confermando intraprendenza e personalità.
Col passare dei minuti il Napoli alza il baricentro e costringe il Copenaghen a chiudersi. Al 27’ è Di Lorenzo a rendersi pericoloso con un cross insidioso che impegna Kotarski, costretto a sporcare i guantoni per evitare guai peggiori. La svolta arriva al 35’: Delaney entra in modo scomposto sul ginocchio di Lobotka, intervento durissimo che dopo il richiamo del Var viene punito con il cartellino rosso diretto. I danesi restano in dieci e la partita sembra mettersi in discesa per gli azzurri.
Il Napoli sfrutta subito l’occasione. Al 39’ Elmas disegna un corner perfetto, McTominay svetta con potenza e precisione e di testa firma l’1-0, confermandosi ancora una volta uno degli uomini chiave della squadra di Conte. Il vantaggio chiude un primo tempo nettamente favorevole agli ospiti, che danno l’impressione di poter controllare la gara.
In avvio di ripresa il copione non cambia: Vergara impegna nuovamente Kotarski, mentre il Copenaghen prova a resistere affidandosi più all’orgoglio che alla manovra. Il Napoli, però, non riesce a chiudere il match e alla lunga paga la mancanza di cinismo. Al 72’ arriva l’episodio che riapre tutto: Buongiorno stende Elyounoussi in area e concede il rigore. Milinkovic-Savic è straordinario a ipnotizzare Larsson dal dischetto, ma sulla respinta lo svedese è il più rapido di tutti e ribadisce in rete l’1-1, gelando i partenopei.
Nel finale il Napoli tenta l’assalto decisivo. All’84’ Olivera va vicino al nuovo vantaggio con un colpo di testa, ma Kotarski si supera con una parata provvidenziale. Al 90’ è invece Lucca ad avere sui piedi il pallone della vittoria, senza però riuscire a concretizzare una buona opportunità. Il triplice fischio sancisce così il pareggio.
L’1-1 porta sia Napoli che Copenaghen a quota 8 punti. Un risultato che pesa soprattutto per gli azzurri, ora ventitreesimi in classifica e a rischio scivolamento fuori dalla zona playoff al termine della giornata: un’occasione mancata, che lascia l’amaro in bocca e impone riflessioni in vista del finale di questa League Phase.
