La Borsa italiana chiude il 2025 con un vero e proprio balzo: la capitalizzazione complessiva raggiunge 1.077 miliardi di euro, segnando un aumento del 28,8% rispetto agli 836 miliardi di fine 2024. Per la prima volta dall’inizio delle rilevazioni Consob nel 2010, il valore di mercato delle azioni italiane si avvicina alla metà del Pil nazionale, toccando il 48%.
Segnali di vitalità arrivano anche dal numero delle società quotate: a dicembre 2025 risultano 426, in crescita rispetto alle 423 di giugno, di cui 411 con sede legale in Italia. Pur restando leggermente sotto le 434 società del 2024, il trend del secondo semestre mostra chiaramente una ripresa, con nuovi emittenti che tornano a guardare con fiducia a Piazza Affari.
Non solo quantità, ma anche qualità: la capitalizzazione delle società italiane cresce del 40,6%, grazie soprattutto al comparto finanziario, e il controvalore degli scambi azionari sale di circa il 30% rispetto all’anno precedente. Il rapporto tra capitalizzazione e Pil passa dal 38% al 48%, segnale di un mercato che si muove con dinamismo crescente.
Sul fronte obbligazionario, il quadro è altrettanto interessante. Gli scambi di titoli di Stato italiani segnano un +39%, mentre rimangono stabili le obbligazioni emesse da società private. In forte ascesa anche Etf e strumenti finanziari derivati cartolarizzati (Etc ed Etn), con un incremento superiore al 44%. In controtendenza, invece, i fondi comuni registrano un calo del 45%, indicando un ridimensionamento del loro appeal tra gli investitori.
Il Bollettino statistico della Consob relativo al secondo semestre 2025 delinea così un mercato azionario e obbligazionario in fermento, con capitalizzazione e volumi di scambio ai massimi storici. Piazza Affari dimostra di avere ritrovato slancio, confermando che il 2025 sarà ricordato come l’anno della ripresa e della fiducia nel mercato italiano.
