17 Febbraio 2026, martedì
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Gaza, neonata di 27 giorni muore assiderata: è l’ottava vittima del freddo estremo

Emergenza umanitaria senza tregua nella Striscia: il gelo colpisce i più fragili

Il freddo continua a uccidere nella Striscia di Gaza. A Khan Younis, nel sud del territorio, una neonata di appena 27 giorni, Aisha Ayesh al-Agha, è morta a causa delle temperature rigide. A darne notizia è l’agenzia palestinese Wafa, che cita fonti mediche locali. Con questo decesso sale a otto il numero dei bambini morti dall’inizio della stagione invernale per il gelo estremo.

Secondo quanto riferito dai sanitari, la tragedia è la diretta conseguenza del drammatico deterioramento delle condizioni di vita nella Striscia, dove la carenza di aiuti umanitari, di carburante e di materiali per il riscaldamento rende impossibile proteggersi dal freddo. Un’emergenza che colpisce in modo particolare neonati e minori, ma anche migliaia di famiglie sfollate costrette a vivere in tende improvvisate, fragili e del tutto inadeguate ad affrontare temperature rigide, pioggia e vento.

Le fonti mediche sottolineano come il caso della piccola Aisha sia emblematico della gravità della situazione umanitaria: mancano alloggi sicuri, assistenza sanitaria adeguata e risorse essenziali per il riscaldamento, a causa anche della persistente scarsità di carburante. In un clima segnato da tempeste, freddo intenso e precipitazioni continue, la popolazione civile — e in particolare i bambini — resta esposta a rischi estremi, con conseguenze sempre più spesso fatali.

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