Perquisizioni della guardia di finanza nella sede del Garante per la protezione dei dati personali, a Roma, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica capitolina. Al centro del fascicolo, affidato all’aggiunto Giuseppe De Falco, vi sono ipotesi di peculato e corruzione.
Tra gli indagati figura il presidente dell’Autorità, Pasquale Stanzione, insieme ad altri componenti del collegio. Le attività investigative, condotte dalle Fiamme Gialle, mirano all’acquisizione di documentazione e materiali utili a ricostruire i fatti oggetto dell’indagine e a verificare eventuali profili di responsabilità penale.
L’inchiesta coinvolge una delle istituzioni chiamate a garantire il rispetto delle regole in materia di tutela dei dati personali, un ambito particolarmente sensibile per cittadini e imprese. Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulle contestazioni specifiche né sulle posizioni individuali degli indagati. Come da prassi, l’indagine è nella fase preliminare e vige la presunzione di innocenza fino a eventuali accertamenti definitivi.
