25 Giugno 2026, giovedì
HomeMondoCronaca nel MondoCrew-11, rientro anticipato per motivi medici: la prima evacuazione sanitaria nella storia...

Crew-11, rientro anticipato per motivi medici: la prima evacuazione sanitaria nella storia della Nasa

Stazione spaziale internazionale, missione interrotta dopo 167 giorni in orbita

La missione Crew-11 si è conclusa prima del previsto con un ammaraggio nell’Oceano Pacifico, al largo delle coste della California. A bordo della capsula Crew Dragon Endeavour sono rientrati sulla Terra quattro astronauti: Zena Cardman e Mike Fincke per la Nasa, Kimiya Yui dell’agenzia spaziale giapponese Jaxa e Oleg Platonov per la russa Roscosmos. Il rientro, durato circa undici ore, è stato anticipato a causa di un problema di salute che ha colpito uno dei membri dell’equipaggio, la cui identità non è stata resa nota per ragioni di privacy.

Si tratta di un evento senza precedenti: è la prima evacuazione medica nei 25 anni di attività della Stazione spaziale internazionale (ISS). Una decisione delicata, presa al termine di un’attenta valutazione clinica e operativa, che ha portato la Nasa a modificare il calendario della missione per tutelare la sicurezza dell’equipaggio.

Dopo 167 giorni trascorsi in orbita, le operazioni di rientro si sono svolte senza ulteriori criticità. La Crew-11, partita lo scorso agosto, rientra nel Commercial Crew Program della Nasa, il programma che affida a SpaceX il trasporto degli astronauti da e verso la ISS, segnando una collaborazione ormai centrale nelle strategie spaziali statunitensi.

Durante la permanenza a bordo della Stazione, l’equipaggio ha svolto un intenso programma di lavoro: esperimenti scientifici, attività di manutenzione e test tecnologici considerati cruciali per le future missioni spaziali, incluse quelle di lunga durata e in prospettiva interplanetaria. Nonostante l’interruzione anticipata, l’agenzia spaziale americana ha confermato che la maggior parte degli obiettivi previsti è stata comunque raggiunta.

Secondo il piano iniziale, la missione avrebbe dovuto concludersi alla fine di febbraio. Con il rientro anticipato della Crew-11, sulla ISS restano ora tre astronauti, in attesa dell’arrivo del prossimo equipaggio. La partenza della Crew-12 è stata accelerata, ma non potrà avvenire prima del 15 febbraio, tempo necessario per completare le ultime fasi di addestramento e le verifiche di sicurezza.

Un episodio che segna un punto di svolta nella lunga storia della Stazione spaziale internazionale, ricordando come anche nelle missioni più collaudate la tutela della salute degli astronauti resti una priorità assoluta.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti