Si è spento oggi all’età di 83 anni Luigi Nicolais, noto come Gino, scienziato di fama internazionale, ex ministro e presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). La sua morte segna la fine di una carriera straordinaria che ha unito la passione per la ricerca scientifica con un impegno politico che ha segnato la storia recente della Campania e del Paese.
Professore di ingegneria, Nicolais aveva dedicato la sua vita all’innovazione tecnologica e al progresso culturale. La sua carriera accademica lo aveva visto, tra l’altro, alla guida del CNR, un ente fondamentale per lo sviluppo scientifico italiano, dove ha lasciato un’impronta indelebile. È stato anche presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Idis Città della Scienza, un ruolo che gli ha permesso di contribuire in modo decisivo alla crescita e al rinnovamento del sistema scientifico e culturale del Paese.
La sua carriera non si limitò però al mondo della ricerca. Nel 2006, infatti, durante il secondo governo Prodi, fu nominato ministro per le riforme e la pubblica amministrazione. Una carica che, assieme al suo ruolo di assessore regionale nella giunta Bassolino e successivamente a quello di deputato, lo rese una figura centrale nella politica campana e nazionale. Nel 2009, si candidò alla presidenza della Provincia di Napoli con il centrosinistra, ma fu sconfitto da Luigi Cesaro del centrodestra. La sua carriera politica fu caratterizzata sempre dalla competenza, ma anche da un forte senso del dovere e dalla passione per il servizio pubblico.
La notizia della sua morte ha suscitato una reazione unanime di cordoglio. “Con Gino Nicolais scompare una figura di riferimento assoluto per la comunità scientifica e per l’intero sistema dell’innovazione”, ha dichiarato Riccardo Villari, presidente della Fondazione Idis Città della Scienza. “La sua guida alla presidenza del Comitato Scientifico è stata un punto fermo di visione, competenza e dedizione al progresso culturale e tecnologico del Paese”, ha aggiunto Villari, sottolineando l’importanza del suo contributo.
Anche l’ex presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, ha voluto esprimere il suo cordoglio: “È stato un ingegnere, un professore, uno scienziato di rilievo internazionale. È stato anche una persona splendida, con una grande umanità”, ha scritto in un commovente messaggio sui social. “Un abbraccio ai familiari e un bacio a te, caro Gino”, ha aggiunto, evidenziando la stima e l’affetto che molti nutrivano per lui.
Il ricordo di Alfredo D’Attorre (Pd)
Anche Alfredo D’Attorre, responsabile Università nella segreteria nazionale del Partito Democratico, ha voluto rendere omaggio a Nicolais, sottolineando la sua importanza per la scienza e la società. “La scomparsa di Gino Nicolais lascia un grande vuoto nella comunità scientifica e nel mondo universitario”, ha dichiarato D’Attorre. “Nicolais non è stato solo uno scienziato di prim’ordine, ma ha sempre avuto una passione costante per le ricadute della scienza sulla società. Una passione che lo ha spinto a ricoprire ruoli di grande rilevanza, come presidente del CNR, assessore regionale in Campania, parlamentare e ministro. Il suo tratto umano di grande sensibilità e apertura al dialogo lo ha reso un interlocutore prezioso e fondamentale per tutti coloro che hanno avuto il privilegio di incrociare il suo cammino”.
La politica, la scienza e la cultura perdono una delle sue figure più luminose, ma l’eredità di Nicolais continuerà a ispirare generazioni di ricercatori, politici e cittadini. Il suo impegno nell’integrare la scienza con la società resterà un modello per tutti. La sua scomparsa lascia un vuoto che sarà difficile colmare, ma il suo esempio rimarrà vivo in tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e collaborare con lui.
