27 Luglio 2026, lunedì
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Da Imperia a Fano, la scia di violenza non si ferma: capotreno e controllore aggrediti

Personale ferroviario ancora nel mirino: due episodi a distanza di poche ore riaccendono l’allarme sicurezza su treni e stazioni

Non accenna a placarsi la tensione sui binari italiani. A pochi giorni dall’uccisione del capotreno Alessandro Ambrosio, accoltellato nel tardo pomeriggio di lunedì 5 gennaio, nuovi episodi di violenza hanno colpito chi ogni giorno lavora sui treni. Due aggressioni distinte, ma ravvicinate nel tempo e nello spazio, che dalla Liguria alle Marche riportano al centro dell’attenzione il tema della sicurezza del personale ferroviario e dei passeggeri.

Imperia, capotreno ferito a bordo di un Intercity

Il primo episodio si è verificato il giorno dell’Epifania, martedì 6 gennaio, sull’Intercity Ventimiglia–Milano, all’altezza di Imperia. Qui il capotreno è intervenuto per sedare una lite tra alcuni passeggeri, finendo ferito a una mano con dei cocci di bottiglia.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’aggressione sarebbe collegata a una rapina subita poco prima da un cittadino straniero, che in stazione avrebbe riconosciuto i presunti responsabili: un uomo e una donna. Alla vista dell’uomo è scoppiata una nuova discussione. I due avrebbero tentato di salire sul treno in sosta, ma il capotreno ne ha impedito l’accesso. Ne è nata una colluttazione durante la quale uno dei due lo ha colpito, provocandogli la ferita.

Nonostante l’infortunio, il capotreno è riuscito a portare il convoglio fino a Genova, dove si è poi recato al pronto soccorso per le cure necessarie. Nel frattempo le forze dell’ordine hanno rintracciato i due sospettati, per i quali è scattato il fermo.

Fano, controllore aggredito e spinto sulla banchina

Poche ore dopo, mercoledì 7 gennaio, un altro episodio ha scosso la quotidianità ferroviaria, questa volta nelle Marche. Alla stazione di Fano un controllore è stato aggredito da un passeggero privo di biglietto che si sarebbe rifiutato di scendere dal treno.

La discussione, nata nei pressi di una delle porte del convoglio, è rapidamente degenerata in una colluttazione. Controllore e passeggero sono caduti dai gradini, finendo sulla banchina del binario. Secondo le testimonianze raccolte, l’aggressore — un giovane extracomunitario, probabilmente di origine indiana e sui vent’anni — si sarebbe inizialmente allontanato per poi tornare indietro e colpire nuovamente il ferroviere, un uomo sulla trentina, che non ha reagito ed è risalito sul treno, poi ripartito. Per l’aggressore è scattata la caccia all’uomo.

La protesta dei sindacati

Dopo l’aggressione sull’Intercity in Liguria, le organizzazioni sindacali hanno annunciato uno sciopero di otto ore per la giornata dell’8 gennaio, dalle 9 alle 17. Al centro della mobilitazione, la richiesta di maggiori presidi di sicurezza a bordo dei treni e nelle stazioni.

Una rivendicazione che riguarda non solo i lavoratori del settore, ma anche i viaggiatori, sempre più spesso testimoni — quando non vittime — di episodi di violenza. Da Imperia a Fano, la cronaca restituisce l’immagine di un sistema sotto pressione, dove l’urgenza di interventi concreti sulla sicurezza appare ormai non più rinviabile.

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