8 Luglio 2026, mercoledì
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Imbrattati i leoni di San Zeno: individuato il responsabile, un 26enne veronese

Indagini lampo della Digos: risaliti all’autore di una serie di atti vandalici nel cuore della città

Alla fine l’autore ha un nome e un volto. La polizia di Verona ha individuato il presunto responsabile dell’imbrattamento dei leoni di San Zeno, uno degli episodi più discussi avvenuti alla vigilia di Natale e che hanno colpito uno dei simboli più riconoscibili della città.

Secondo quanto emerso dalle indagini, condotte dalla Digos scaligera, si tratterebbe di un giovane di 26 anni, nato a Brescia ma cresciuto e residente a Verona. Un profilo già noto alle forze dell’ordine: il ragazzo risulterebbe infatti responsabile, in passato, di numerosi episodi di imbrattamento, non solo nel territorio veronese ma anche in altre province, oltre ad avere precedenti per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento.

Gli accertamenti investigativi hanno permesso di ricostruire una vera e propria scia di scritte e atti vandalici, attribuendo al giovane circa una trentina di imbrattamenti compiuti tra il 23 e il 26 dicembre. Un arco di tempo ristretto ma intenso, durante il quale diverse zone del centro storico sarebbero state prese di mira, culminando nel gesto che ha suscitato maggiore indignazione: l’oltraggio ai leoni di San Zeno, emblema identitario e storico per i veronesi.

L’individuazione del presunto responsabile chiude una fase delicata dell’indagine e riporta l’attenzione sul tema della tutela del patrimonio artistico e monumentale cittadino, troppo spesso bersaglio di atti vandalici. Un segnale, quello arrivato dalle forze dell’ordine, che ribadisce come anche i reati apparentemente “minori” non restino impuniti, soprattutto quando colpiscono la memoria e i simboli di una comunità.

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