Parigi – È un cittadino di origine maliana, in possesso di passaporto francese, l’uomo di 25 anni sospettato di aver aggredito con un coltello tre donne nella metropolitana di Parigi la scorsa settimana. A riferirlo è l’emittente radiofonica Rtl, che ricostruisce il profilo di un individuo già noto alle forze dell’ordine e destinatario di un mandato di espulsione dal territorio francese.
Secondo quanto emerso, l’uomo avrebbe ottenuto la cittadinanza francese nel 2018, ma la sua posizione era tornata sotto osservazione negli ultimi anni a causa di una serie di precedenti penali. Nel gennaio 2024 era stato infatti arrestato con accuse di furto aggravato e aggressione sessuale. Dopo alcuni mesi di detenzione, era stato rimesso in libertà nel luglio successivo, nonostante il provvedimento amministrativo che ne prevedeva l’allontanamento dal Paese.
Le aggressioni avvenute nei corridoi e sulle banchine della metro parigina hanno destato particolare allarme per la loro dinamica improvvisa e per il luogo, uno degli snodi più frequentati della capitale. Le tre donne colpite sono rimaste lievemente ferite, ma l’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nei trasporti pubblici e sulla gestione dei soggetti considerati a rischio.
Dopo essere stato bloccato, il 25enne non è stato trasferito immediatamente in carcere: le autorità hanno disposto il suo accompagnamento presso l’infermeria psichiatrica della prefettura di Parigi, dove è stato sottoposto a valutazione medica. Resta ora da chiarire il suo percorso giudiziario e amministrativo, in un caso che intreccia sicurezza pubblica, giustizia penale e politiche migratorie.
