Brigitte Bardot riposerà dove aveva sempre voluto: nel suo giardino affacciato sul mare, accanto ai suoi animali. A confermarlo è stata Wendy Bouchard, giornalista di Ici (ex France Bleu) e amica di lunga data dell’attrice, intervenuta ai microfoni di radio franceinfo. «È stato il suo auspicio e verrà rispettato», ha spiegato Bouchard, sottolineando come Bardot desiderasse restare “vicino a coloro che ha amato di più”, in riferimento ai tanti animali che hanno condiviso con lei la vita a Saint-Tropez.
Scomparsa domenica all’età di 91 anni, Brigitte Bardot sarà sepolta in forma privata, «nella sobrietà e nella semplicità più totale», coerentemente con la scelta di riservatezza che da decenni caratterizzava la sua esistenza lontana dai riflettori. Un addio intimo, lontano dalle cerimonie ufficiali, per un’icona che aveva voltato le spalle al cinema e alla mondanità per dedicarsi interamente a una causa diventata missione: la difesa dei diritti degli animali.
E proprio su questo fronte, la sua morte non segna una fine. La Fondation Brigitte Bardot, che il prossimo anno celebrerà il quarantesimo anniversario dalla nascita, ha annunciato che l’impegno proseguirà «più che mai» nel solco tracciato dalla sua fondatrice. In una nota diffusa dopo la scomparsa dell’attrice, la Fondazione ha ribadito che l’eredità di Bardot «resta viva nelle azioni condotte con la stessa passione e la stessa fedeltà ai suoi ideali».
Così, mentre la diva del cinema francese saluta il mondo nel luogo che sentiva casa, la sua voce continua a farsi sentire attraverso un’organizzazione che ne custodisce lo spirito combattivo. Brigitte Bardot lascia le scene, ma non la sua battaglia: una lotta che, come il mare davanti al suo giardino, promette di non fermarsi.
