8 Marzo 2026, domenica
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Morolo, truffe agli anziani e rapina: arrestati due “finti carabinieri” dopo un intervento fulmineo

Sventata una raffica di raggiri agli anziani grazie a un’operazione lampo sul territorio: due pregiudicati fermati a Morolo, uno dei colpi degenera in violenza

Nella mattinata di ieri, 16 dicembre, la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Anagni è stata letteralmente sommersa da richieste di aiuto: numerose persone anziane segnalavano di aver ricevuto telefonate da sedicenti appartenenti alle forze dell’ordine, con il consueto e collaudato copione. Un familiare “nei guai con la giustizia”, l’urgenza di evitare l’arresto e la richiesta di consegnare oro, gioielli o denaro contante.

Questa volta, però, la truffa non è andata a segno come previsto dai malviventi. I Carabinieri veri hanno immediatamente compreso la gravità della situazione e attivato un piano straordinario di controllo del territorio, dispiegando tutte le pattuglie disponibili lungo le principali arterie e nei centri abitati di competenza, con l’obiettivo di intercettare i truffatori prima che potessero colpire ancora.

A finire in manette sono stati due uomini di 48 e 31 anni, originari della provincia di Milano ma da tempo domiciliati in un comune del napoletano, entrambi con precedenti di polizia. A porre fine alle loro scorribande sono stati i Carabinieri delle Stazioni di Morolo e Sgurgola, supportati dai militari della Compagnia della “Città dei Papi”.

È il primo pomeriggio quando una pattuglia della Stazione di Sgurgola, impegnata in un accurato rastrellamento del territorio, viene richiamata da urla e richieste di aiuto provenienti da un’abitazione situata in una zona periferica di Morolo. L’intuizione è immediata: è in corso un tentativo di truffa. In pochi istanti scatta l’operazione. Un uomo viene intercettato e bloccato mentre si trova a bordo di una Fiat Panda a noleggio, verosimilmente in attesa del complice. Quest’ultimo viene invece fermato all’interno dell’abitazione dell’anziana vittima, un’84enne.

Le successive indagini consentono di ricostruire quanto accaduto poco prima. La donna, raggirata telefonicamente da un falso Carabiniere, aveva già consegnato a un terzo complice – riuscito a dileguarsi prima dell’arrivo dei militari – preziosi per un valore stimato di circa 20 mila euro. Il soggetto rimasto in casa, dopo aver messo a soqquadro l’abitazione alla ricerca di altro denaro o gioielli, ha tentato di sottrarre anche il telefono cellulare alla vittima, arrivando a spintonarla e provocandole lievi lesioni alle mani: un gesto che ha trasformato la truffa in un episodio di vera e propria violenza.

Per i due arrestati sono scattate immediatamente le manette. Condotti presso gli uffici della Compagnia Carabinieri di Anagni e completate le formalità di rito, su disposizione del sostituto procuratore di turno della Procura della Repubblica di Frosinone, sono stati trasferiti alla Casa Circondariale del capoluogo, dove restano a disposizione dell’autorità giudiziaria. Dovranno rispondere dei reati di truffa aggravata e tentata rapina in concorso.

Al termine dell’operazione, l’ennesima a tutela delle fasce più deboli, i Carabinieri rinnovano l’invito alla massima prudenza, soprattutto agli anziani e ai loro familiari. In caso di dubbi o telefonate sospette, la raccomandazione è una sola: chiamare immediatamente il 112. Le forze dell’ordine e i dipendenti pubblici, ricordano i militari, non chiedono mai denaro né gioielli a domicilio, in nessuna circostanza.

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