25 Settembre 2026, venerdì
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I taccuini del buio: sesso, ossessioni e violenza nei quaderni di Andrea Sempio

Nel nuovo filone d’indagine sul delitto di Garlasco, gli inquirenti analizzano diari e appunti sequestrati: un universo di pornografia, pulsioni estreme e pensieri ricorrenti per ricostruire il profilo psicologico dell’indagato

Pornografia, ossessioni, violenza. Un universo privato fatto di annotazioni fitte, immagini evocate e pensieri compulsivi. È dentro questo materiale, sequestrato nel corso della riapertura delle indagini sul delitto di Garlasco, che gli investigatori stanno cercando nuove chiavi di lettura per uno dei casi più controversi della cronaca italiana.

Al centro del nuovo filone investigativo, coordinato dalla Procura di Pavia, c’è Andrea Sempio, oggi unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia. Un’indagine che torna a muoversi dopo anni, e che ora si concentra anche su un aspetto ritenuto cruciale: la dimensione psicologica dell’indagato.

Secondo quanto emerge dagli atti, anticipati da Repubblica, gli investigatori hanno sequestrato un corpus imponente di materiale: dieci agende, quindici quaderni e quattro bloc notes. Non semplici appunti, ma un archivio personale che – nella lettura degli inquirenti – potrebbe contribuire a delineare tratti profondi della personalità di Sempio e, soprattutto, a individuare un possibile movente.

Le pagine analizzate restituirebbero un quadro inquieto e stratificato. Tra le righe compaiono riferimenti ricorrenti a pornografia, sesso estremo, fantasie ossessive e pratiche di autolesionismo. Non solo: emergerebbe anche un interesse insistente per la violenza, per figure di killer, per autopsie e casi di cronaca nera. Un insieme eterogeneo ma coerente, secondo gli investigatori, nel tratteggiare un immaginario dominato da pulsioni e fissazioni.

Non si tratta, tuttavia, soltanto di suggestioni astratte. Le carte investigative riportano anche episodi concreti che avrebbero attirato l’attenzione degli inquirenti. Tra questi, il pagamento di 100 euro a una conoscente in cambio di tre fotografie intime, e la realizzazione di un video girato di nascosto sotto la gonna di una donna all’interno del negozio di telefonia dove lavorava. Circostanze che, unite alle ricerche online e ai contenuti rinvenuti sugli smartphone sequestrati, sono state sottoposte all’analisi degli specialisti del Racis dei carabinieri.

È proprio nell’incrocio tra materiale scritto, tracce digitali e comportamenti documentati che gli investigatori stanno cercando di costruire una lettura più ampia. L’obiettivo è comprendere non solo chi fosse Sempio all’epoca dei fatti, ma anche quale potesse essere il suo rapporto con le donne e con la violenza, e se questo possa avere un collegamento con quanto accaduto a Garlasco.

Nel mosaico investigativo, i diari diventano così un tassello centrale: non una prova definitiva, ma un elemento capace di illuminare zone d’ombra rimaste finora irrisolte. A quasi vent’anni dal delitto, la verità giudiziaria potrebbe passare anche da queste pagine, scritte lontano dai riflettori ma oggi finite al centro dell’indagine.

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