Si allarga l’inchiesta sull’attacco informatico che ha colpito la Gnv Fantastic. Dopo il primo fermo, la Procura di Genova ha disposto il fermo di un secondo marinaio, un cittadino lettone ritenuto corresponsabile dell’incursione hacker ai sistemi della nave della Grandi Navi Veloci.
L’uomo è stato individuato e fermato mentre si trovava sul territorio italiano, in particolare a bordo di una nave nel porto di Napoli. Il provvedimento è stato successivamente convalidato dall’autorità giudiziaria, che ha disposto nei suoi confronti la custodia cautelare.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il secondo indagato avrebbe avuto un ruolo diretto nell’attacco informatico che ha interessato la Fantastic, episodio che ha fatto scattare immediate verifiche sui sistemi di bordo e sulle procedure di sicurezza informatica della compagnia.
L’indagine, coordinata dalla magistratura genovese, prosegue per chiarire nel dettaglio le modalità dell’azione, le responsabilità individuali e l’eventuale coinvolgimento di altre persone. Al centro dell’inchiesta resta la necessità di accertare come sia stato possibile colpire i sistemi di una nave in esercizio e se l’attacco abbia messo a rischio la sicurezza della navigazione o dei dati sensibili.
