2 Aprile 2026, giovedì
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Violenza giovanile in Val Trompia, otto misure cautelari: smantellato il gruppo “069”

Blitz dei carabinieri in Val Trompia: colpito un gruppo giovanile responsabile di una lunga scia di violenze, rapine e intimidazioni. Misure cautelari e perquisizioni disposte dal Tribunale per i minorenni.

All’alba di lunedì 15 dicembre i carabinieri hanno dato esecuzione a un’operazione su vasta scala nella provincia di Brescia, tra i comuni di Brescia, Villa Carcina, Sarezzo e Concesio, che ha portato all’applicazione di otto misure cautelari nei confronti di giovani ritenuti responsabili, a vario titolo, di una lunga serie di reati violenti.

L’intervento è stato condotto dai militari della Compagnia di Gardone Val Trompia, con il supporto del Comando provinciale di Brescia e del Nucleo Cinofili di Casatenovo (Lecco). I provvedimenti — tre collocamenti in comunità e cinque obblighi di permanenza in casa — sono stati disposti dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i minorenni di Brescia, su richiesta della Procura minorile. I destinatari, italiani ed extracomunitari di età compresa tra i 17 e i 19 anni, erano tutti minorenni all’epoca dei fatti contestati.

Le accuse sono pesanti: aggressioni violente, atti persecutori, estorsioni, rapine, minacce, furti, porto di armi o oggetti atti ad offendere e danneggiamenti. Episodi che, secondo gli inquirenti, si sarebbero susseguiti tra settembre 2022 e marzo 2025 nei territori di Villa Carcina, Sarezzo e Concesio, alimentando un clima di paura soprattutto tra i più giovani.

Parallelamente all’esecuzione delle misure cautelari, i carabinieri hanno effettuato 17 perquisizioni delegate dalla Procura per i minorenni nei confronti di altrettanti indagati, di età compresa tra i 15 e i 20 anni: tre minorenni e quattordici maggiorenni. A tutti sono stati notificati gli avvisi di garanzia per i medesimi episodi oggetto dell’indagine.

L’operazione rappresenta il completamento di un’attività investigativa avviata da tempo e che aveva già portato, il 16 settembre 2024, all’esecuzione di sette misure cautelari nei confronti dei componenti maggiorenni del gruppo. Questi ultimi sono stati condannati, nel maggio 2024, a pene detentive comprese tra i due e gli otto anni di reclusione.

L’inchiesta, coordinata dalla Procura per i minorenni e condotta dalla Stazione dei carabinieri di Villa Carcina, era partita a seguito di una serie di rapine e aggressioni compiute da giovani, italiani e stranieri, nella bassa e media Val Trompia. Grazie alle testimonianze raccolte, all’analisi delle immagini delle videocamere di sorveglianza e all’esame dei telefoni cellulari sequestrati nel corso dei vari interventi, gli investigatori sono riusciti a risalire ai presunti responsabili.

Dalle indagini è emersa l’esistenza di un sodalizio criminale non verticistico, denominato “069”, composto da maggiorenni e minorenni. Un gruppo che, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbe agito con particolare brutalità, prendendo di mira soprattutto vittime minorenni o persone con disabilità, rendendosi protagonista di una sequenza di episodi segnati da violenza e intimidazione.

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