3 Ottobre 2026, sabato
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Provenzano: «Ora l’Italia ascolti Abu Mazen e riconosca lo Stato di Palestina»

Medio Oriente, l’appello del responsabile Esteri del Partito Democratico

Dopo l’invito a intervenire, è il momento dell’ascolto. Peppe Provenzano, responsabile Esteri del Partito Democratico, richiama con nettezza la coerenza che si attende dalle istituzioni italiane sul dossier palestinese e indica una direzione politica precisa, senza ambiguità né scorciatoie retoriche.

Secondo Provenzano, chi rappresenta l’Autorità Nazionale Palestinese incarna il diritto di un popolo all’autodeterminazione: un popolo che, da decenni, continua a subire violenza e oppressione e che, nonostante tutto, mantiene intatta una legittima aspirazione alla pace e a una patria libera dall’occupazione. È una rivendicazione che affonda le radici nel diritto internazionale e nella storia, non una concessione ideologica.

Da chi rappresenta l’Italia, sottolinea l’esponente dem, non ci si possono attendere parole diverse. Ma le parole, da sole, non bastano più. La Palestina — e con essa l’opinione pubblica italiana — chiede atti concreti, capaci di tradurre i principi in scelte politiche riconoscibili.

L’atto decisivo, per Provenzano, è uno solo ed è chiaro: il riconoscimento dello Stato di Palestina. Un passaggio che non avrebbe soltanto un valore simbolico, ma rappresenterebbe un contributo reale alla prospettiva di una pace giusta e duratura, fondata sul reciproco riconoscimento e sulla fine dell’occupazione. In gioco, conclude implicitamente, c’è anche la credibilità internazionale dell’Italia e la sua capacità di stare dalla parte del diritto e della pace.

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