21 Settembre 2026, lunedì
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Crollo a Fes, tragedia nel cuore del Marocco: due palazzi si sbriciolano, almeno 19 morti

Le squadre di soccorso lavorano senza sosta tra le macerie. Sedici i feriti, alcuni in condizioni gravi. Ancora ignote le cause del collasso.

La città imperiale di Fes è stata scossa da una tragedia improvvisa e devastante. Due edifici residenziali di quattro piani sono collassati uno dopo l’altro, trasformando un normale pomeriggio in un incubo di polvere, sirene e corse contro il tempo. Il bilancio, ancora provvisorio, è drammatico: almeno diciannove persone hanno perso la vita, mentre altre sedici sono rimaste ferite, alcune in condizioni gravissime.

A darne notizia è l’agenzia di stampa nazionale Map, che descrive una situazione ancora in evoluzione, con le squadre di emergenza impegnate senza sosta nel tentativo di individuare eventuali sopravvissuti. Vigili del fuoco, protezione civile e volontari scavano tra i resti dei palazzi sbriciolati, in una corsa contro l’oscurità e il passare delle ore, il nemico più insidioso in scenari come questo.

La dinamica del crollo non è stata ancora chiarita. Le autorità locali stanno lavorando per ricostruire la sequenza degli eventi, mentre i tecnici valutano la stabilità degli edifici circostanti e la possibilità di ulteriori cedimenti. L’area è stata completamente isolata per facilitare le operazioni e garantire la sicurezza dei residenti.

Il silenzio attonito della popolazione si mescola alla concitazione dei soccorritori. Le prime testimonianze parlano di un boato improvviso, seguito da una nube di polvere che ha avvolto l’intero isolato. In molti, accorsi dalle strade vicine, hanno assistito impotenti al formarsi del cumulo di macerie che ora i mezzi di salvataggio stanno provando a penetrare metro dopo metro.

Il Marocco conosce purtroppo la vulnerabilità strutturale di alcune sue aree urbane, spesso segnate da edifici datati o costruiti con criteri insufficienti per reggere nel tempo. Ma per ora ogni ipotesi resta sospesa: l’urgenza è recuperare chi ancora potrebbe trovarsi imprigionato sotto le macerie.

Mentre il numero delle vittime continua ad aggiornarsi, Fes vive ore di dolore e attesa. Le indagini chiariranno le cause del disastro, ma ciò che resta oggi è il senso di una ferita profonda, scavata nel tessuto urbano e nella vita di decine di famiglie che hanno perso tutto in pochi istanti.

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