25 Ottobre 2026, domenica
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Cremonese, un’altra notte da grande

Allo Zini il Lecce cede 2-0: decidono un rigore di Bonazzoli e il primo sigillo di Sanabria. La squadra di Nicola vola a quota 20 punti

Cremona scopre di avere tra le mani qualcosa di più di una semplice sorpresa. Lo stadio Zini, che nelle ultime settimane si è trasformato in una fucina di entusiasmo, assiste alla seconda vittoria consecutiva della squadra di Nicola. Dopo l’impresa di Bologna, i grigiorossi battono 2-0 il Lecce con un rigore di Bonazzoli e un colpo di testa di Sanabria, firmando un successo che vale molto più dei tre punti: la certificazione di una crescita ormai evidente.

La partita si accende subito, perché il Lecce arriva in riva al Po con idee chiare e gamba brillante. Dopo meno di due minuti Stulic ha la chance che potrebbe cambiare l’inerzia del match, ma davanti alla porta spalancata calcia come peggio non potrebbe. È l’occasione che fotografa l’avvio dei salentini: aggressivi, intensi, capaci di costruire un’altra opportunità nitida con Berisha, costringendo Audero a distendersi e deviare in angolo.

La Cremonese, però, non è squadra che perde la bussola alla prima folata avversaria. Nicola, costretto a rinunciare last minute a Pezzella febbricitante e a ridisegnare la corsia sinistra con Floriani Mussolini, sceglie una lettura accorta: difesa solida, densità centrale e ripartenze verticali. Così, alla prima combinazione fluida, i grigiorossi costruiscono un’occasione autentica. Tre passaggi, uno spiraglio e il tiro di Payero che Falcone blocca con sicurezza. È il segnale che la partita è entrata in equilibrio, e che il Lecce non potrà più permettersi leggerezze.

La ripresa nasce con un cambio per Di Francesco, che inserisce Sottil per Banda nel tentativo di dare più profondità e traversoni alla manovra. Ma il copione si capovolge. La Cremonese rientra dagli spogliatoi con una freschezza inattesa: attacca il Lecce, lo costringe al caos in area e trova l’episodio chiave. Il tiro di Bonazzoli viene contrastato, ma sul prosieguo dell’azione Ramadani travolge Vandeputte. Il Var conferma il rigore, lo stadio trattiene il fiato e Bonazzoli calcia con freddezza chirurgica, firmando il vantaggio.

La rete manda in crisi il Lecce, costringe Di Francesco a rimescolare ancora il reparto offensivo con N’Dri e Camarda e obbliga i giallorossi a una gara a inseguire. La Cremonese, invece, cavalca l’onda emotiva del vantaggio. Nicola rinfresca il centrocampo con Grassi e Zerbin, mantenendo equilibrio e ritmo. È il momento in cui i grigiorossi capiscono che possono andare a prendersi molto più del minimo indispensabile.

Il raddoppio, infatti, matura con una naturalezza quasi disarmante. Sanabria, entrato al posto di Bonazzoli, attacca il primo palo con un tempo di stacco esemplare e al 78’ incorna il pallone del 2-0. È il suo primo gol con la maglia della Cremonese, ed è anche il colpo che chiude definitivamente la partita.

Il finale è una celebrazione: lo Zini applaude una squadra che non solo vince, ma convince per compattezza, personalità e qualità nelle scelte. Nicola raccoglie il suo secondo successo consecutivo e si installa in una zona di classifica che nessuno avrebbe immaginato a inizio stagione.

La Cremonese sale a quota 20 punti, vivendo un momento di fiducia e solidità tecnica che la proietta tra le rivelazioni del campionato. Il Lecce, fermo a 13, torna a casa con più rimpianti che certezze, soprattutto per quell’avvio sprecato e per la difficoltà nel reagire dopo aver incassato il primo gol.

A Cremona, invece, si respirano aria nuova e ambizioni che, giornata dopo giornata, sembrano sempre meno avventate. La sorpresa, ormai, ha preso forma. E non ha alcuna intenzione di fermarsi.

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