3 Ottobre 2026, sabato
HomeItaliaMedicina, il ministero passa al setaccio il web: solo due bozze online...

Medicina, il ministero passa al setaccio il web: solo due bozze online su 160 mila compiti

Una ricognizione massiva ha verificato la diffusione di materiali d’esame: nessuna prova pubblicata durante il test, immagini limitate e prive dei fogli di risposta.

Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha acceso un faro sul web per accertare se, durante o dopo il test nazionale per l’accesso a medicina, odontoiatria e veterinaria del 20 novembre, fossero circolate online immagini dei compiti ufficiali. Una verifica resa necessaria dal riaffacciarsi, sui social, di fotografie attribuite alle prove d’ingresso, capaci di alimentare dubbi e sospetti sulla regolarità del processo selettivo.

La ricognizione, avviata nei giorni scorsi con strumenti di analisi massiva dei contenuti online, restituisce però un quadro circoscritto: nessun compito risulta essere stato pubblicato durante lo svolgimento delle prove. Le immagini individuate, al momento, rimandano esclusivamente a due moduli di domande, pubblicati dopo la conclusione della sessione d’esame. Si tratta dunque di materiale diffuso quando i test erano già terminati in tutti i 44 atenei coinvolti, dove 55 mila candidati hanno compilato complessivamente circa 160 mila fogli.

Secondo quanto emerso, le fotografie provengono da due contesti specifici: l’Università Federico II di Napoli e l’Università degli Studi di Catania. Le immagini non comprendono i fogli delle risposte, elemento considerato cruciale per evitare qualsiasi rischio di compromissione della prova o di alterazione del risultato. La dimensione dell’episodio, dunque, appare ridotta: due sole brutte copie rispetto all’enorme mole di compiti generata dal test.

Un altro elemento rilevante è che, in questa fase, le prove sono ancora anonimizzate. Solo quando ogni compito verrà associato al nominativo del candidato, sarà possibile identificare con precisione chi abbia fotografato e diffuso i moduli interessati. In quel momento, le prove associate alle immagini pubblicate potranno essere annullate secondo regolamento.

Per condurre la ricognizione, il ministero si è affidato a un software di crawling in grado di scandagliare milioni di pagine e contenuti presenti online, un monitoraggio capillare che ha permesso di circoscrivere con precisione l’origine e la quantità del materiale diffuso.

In un clima da anni segnato da contestazioni e ricorsi, l’operazione di verifica preventiva rappresenta un tentativo di rafforzare la credibilità e la trasparenza di un test che ogni anno decide il futuro di decine di migliaia di studenti. In questa occasione, almeno per ora, i riscontri sembrano indicare una fuga di immagini minima, a giochi già conclusi e senza elementi in grado di alterare l’esito delle selezioni.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti